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MotoGP, Vinales: “Non sono ancora costante per essere a livello della Ducati”

Maverick: “Le sensazioni sono buone, ma mi manca l’accelerazione. La temperatura non potrà essere una scusante dopo la Thailandia”

MotoGP: Vinales: “Non sono ancora costante per essere a livello della Ducati”

La sua Yamaha è la più veloce del venerdì. Stiamo parlando della M1 di Maverick Vinales, che dopo il riferimento siglato al mattino si è confermato anche al pomeriggio, grazie al terzo tempo alle spalle della coppia tricolore Iannone-Petrucci. Dal volto dello spagnolo trapela quindi fiducia in vista del sabato.

Sono felice per questo inizio, anche perché ho avvertito da subito delle belle sensazioni – ha esordito Maverick – ovviamente siamo solo al primo giorno del weekend e c’è ancora molto lavoro da svolgere”.

L’attenzione si sposta poi sulle gomme.

Ho usato la dura e la soft e le sensazioni sono state diverse –ha ammesso – con la soft nel finale mi sono comunque trovato davvero bene, infatti riuscivo a essere competitivo. Devo comunque dire che la combinazione delle gomme è buona, anche se devo compiere un passo avanti”

Maverick non è intenzionato ad accontentarsi.

“La Ducati ha un grande potenziale nell’ultimo settore, soprattutto sul rettilineo – ha ammesso lo spagnolo - nella FP2 ho cercato di lavorare sulla stabilità della M1, dato che non mi sono piaciute alcune cose. L’accelerazione, ad esempio, non è ancora costante, ma qualora riuscissimo a risolvere questo aspetto potremo essere pronti per la gara.

Il tracciato australiano sembra quindi adattarsi alle qualità della M1.

“Spero che la pista migliori nella giornata di domani, di sicuro Phillip Island sta aiutando la Yamaha per quelle che sono le sue caratteristiche, tra l’altro non sono nemmeno state apportate modifiche di assetto alla moto. Più riesco a essere rapido in curva e meglio sarà in vista della gara”.

Lo spagnolo si lancia poi in un paragone.

“Questo tracciato mi ricorda Assen, visti i tanti cambi di direzione – ha analizzato – voglio rimanere positivo dopo questo inizio. La temperatura? Non dovrà essere utilizzata come una scusa, dato che in Thailandia faceva molto più caldo. Personalmente, con queste condizioni, abbiamo l’opportunità di stare tra i primi cinque”.

Nonostante la sua stagione sia segnata, Maverick non vuole tradire le attese.

“Ovviamente non è una situazione semplice  - ha concluso - è importante non perdere la  motivazione, soprattutto in vista del prossimo anno”.

 

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