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MotoGP, Furia Rossa, Dovizioso in pole a Motegi, 6° Marquez

In prima fila a sorpresa anche la Yamaha di Zarco e la Ducati di Miller, 4° Crutchlow seguito da Iannone, 7° Vinales, 9° Rossi

MotoGP: Furia Rossa, Dovizioso in pole a Motegi, 6° Marquez

Andrea Dovizioso è arrivato a Motegi con un obiettivo ben chiaro, ovvero provare a rinviare la festa Mondiale di Marc Marquez. Un’impresa non certo semplice, anche se per quanto visto fino ad ora non del tutto impossibile. La qualifica del sabato mattina ha sorriso  infatti al forlivese, autore della  pole position, grazie al tempo di 1’44”590. Per Dovi è stata la seconda pole stagionale, la settima in MotoGP ed anche la settima pole del 2018 per Ducati.

L’alfiere di Borgo Panigale è cresciuto sulla lunga distanza, riscontrando grande fiducia con lo pneumatico, ma soprattutto sul passo gara. Per maggiori informazioni andarsi a rivedere la FP4, dove nella tabella dei tempi risulta essere stato tra i più veloci. L’unico dubbio da sciogliere riguarda però la scelta dello pneumatico, ovvero morbido o medio in vista della gara di domenica. Sta di fatto che per quanto visto fino ad ora a Motegi, la GP18 sembra rivelarsi una certezza in qualunque tipo di condizione.

Marc Marquez è quindi avvisato. Per lo spagnolo, scivolato negli ultimi minuti della FP4, si preannuncia una gara col coltello tra i denti, dal momento che domenica mattina alle 7 scatterà dalla sesta casella sullo schieramento. In questa stagione siamo stati abituati a vederlo costantemente in primi fila, invece a Motegi Marc (+0.399) ha incontrato qualche difficoltà in più del previsto in qualifica, concludendo soltanto sesto.  

Nel confronto con Dovizioso, il 93 ha sofferto il tratto centrale, dove ha lasciato per strada decimi pesanti. A fine turno sono tre quelli con cui ha dovuto confrontarsi. Occhio però a non tagliarlo fuori dai giochi, dal momento che nella FP4 Marc si è rivelato il più veloce di tutti sul passo gara, tanto da rivelarsi imprendibile per il forlivese. Incredibile soprattutto la prestazione con gomma usata giunta al 19° giro.

.In primi fila davanti al forlivese c’è quindi un sorprendente Johann Zarco. Era da Silverstone che non vedevamo il francese del team Tech3 con i migliori, invece questa volta la sua M1 si è rivelata la più veloce in pista, tanto da accusare soli 68 millesimi dalla vetta. Se la Yamaha del transalpino fa la voce grossa, c’è da registrare un passo indietro per quella di Valentino Rossi.

In qualifica il Dottore è stato autore di una prestazione anonima, tanto da chiudere col nono tempo alle spalle di Rins, accusando oltre sei decimi (+0.675). Parte della responsabilità, questa volta, è da addebitarsi alls squadra che lo ha mandato in pista con la seconda gomma non alla corretta pressione di gonfiaggio. Il risultato è che Vale era senza grip.

È andata senza dubbio meglio a Maverick Vinales, che aprirà la terza fila col settimo crono (+0.550). Se le M1 ufficiali devono rincorrere, tra le sorprese di questo sabato mattina spicca il terzo posto a sorpresa di Jack Miller, protagonista tra l’altro di una caduta senza conseguenza. In casa Ducati potrebbe quindi diventare l’australiano un alleato a sorpresa di Andrea Dovizioso, dal momento che Danilo Petrucci, alla seconda scivolata del fine settimana, nella FP3, scatterà soltanto in quindicesima posizione. Il Giappone non sembra voler sorridere al pilota di Terni, fino ad ora lontano dai più veloci a tal punto da non accedere in Q2. 

Dal canto suo, Marquez potrà invece contare su Cal Crutchlow, il migliore in casa Honda grazie al quarto crono davanti ad Andrea Iannone, che proprio sul finale ha beffato il sei volte iridato. Soltanto undicesimo Dani Pedrosa, sempre più l'ombra di sé stesso, seguito da Takaaki Nakagami, il quale è approdato in Q2 assieme a Bautista dopo aver superato lo scoglio della Q1. Per poco non ci arrivava pure Franco Morbidelli, ma una rovinosa caduta nei minuti conclusivi, alla curva 12, mentre il brasiliano di Tavullia stava migliorando, ha gettato al vento le sue aspettative dopo aver acceso due caschi rossi. Una fortuna che non si sia fatto nemmeno un graffio, visto che viaggiava in terza piena!

   

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