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MotoGP, FP3 Buriram: Dovizioso al top, Marquez cade e va in Q1

Tante sorprese nella terza sessione di libere con Miller alle spalle del Dovi. 3° Vinales, 7° Rossi. Anche Iannone in Q2

MotoGP: FP3 Buriram: Dovizioso al top, Marquez cade e va in Q1

La terza sessione di prove libere del Gran Premio di Thailandia ha regalato alcune sorprese, cambiando anche alcuni valori in campo rispetto a quanto visto nella prima giornata di libere. Il miglior tempo della sessione l'ha strappato Andrea Dovizioso, autore di un perfetto time attack negli ultimi minuti della FP3. Orfana dello spagnolo Lorenzo, che nei minuti precedenti la sessione ha annunciato che non disputerà il GP, la Casa di Borgo Panigale ha trovato in Jack Miller l'altro uomo in grado di inserirsi al top, con il secondo tempo alle spalle di Dovizioso pur disponendo di una GP17.

Ai tempi dei due ducatisti ha tentato immediatamente di rispondere Marc Marquez, che per quanto sia matematicamente vicino alla conquista del titolo, non sembra aver intenzione di correre in difesa sul tracciato del Chang. Lo spagnolo è però incappato in una caduta che di fatto lo condanna al passaggio attraverso la tagliola della Q1, vivendo una situazione non inedita per il campione spagnolo in questo 2018. Questo scenario si era già verificato a Barcellona, sempre a causa di una caduta nella terza sessione di libere.

Durante la FP3 Marc è stato protagonista di alcune sbavature alla guida, più o meno evidenti, e spesso è apparso poco soddisfatto del bilanciamento della sua Honda. La caduta alla curva n°4 è giunta proprio nel momento in cui doveva spingere al massimo per segnare il riferimento e rende decisamente più scosceso il cammino verso la qualifica ed una caccia alla pole di cui potrà in ogni caso essere protagonista.

Chi invece ha continuato a sorridere anche in questa terza sessione di libere in Thailandia sono stati i piloti Yamaha. Maverick Vinales si è confermato al top con il terzo riferimento cronometrico, mentre Valentino Rossi ha risalito la classifica negli ultimi minuti montano la classica morbida che l'ha proiettato in settima posizione, scongiurando il passaggio attraverso la Q1 come ad Aragon. Buona prestazione anche per Zarco, che ha strappato la nona posizione, confermando il buon bilanciamento generale della M1 su un tracciato che almeno sulla carta sembrava poter essere particolarmente ostico per la Casa di Iwata.

Avendo perso Marquez, la prima Honda nella lista dei tempi è stata quella di Crutchlow, capace di precedere un ottimo Petrucci e Dani Pedrosa, che sembra aver finalmente ritrovato lo smalto che per buona parte della stagione gli era mancato. In Q2 anche Iannone, ottavo alle spalle di Rossi e Alvaro Bautista, decimo e capace di strappare a Marquez l'accesso diretto all'ultima sessione di qualifica per appena 6 centesimi.

Peccato per Franco Morbidelli, che non è stato in grado di entrare nella top ten per meno di due decimi, confermando tuttavia una crescita che lo sta portando ad essere stabilmente attaccato al gruppetto dei migliori. Neanche l'Aprilia ha ritrovato le buone sensazioni di Aragon, con Espargarò quindicesimo e Redding, in procinto di passare nel 2019 in British Superbike, solo ventunesimo.

La KTM ha invece sfiorato l'impresa con Bradley Smith che si è issato nella rosa dei dieci più veloci quando mancavano pochi istanti alla bandiera a scacchi, salvo poi essere scalzato e finire tredicesimo in classifica davanti al compagno Pol Espargarò. Lo spagnolo sta stringendo i denti dopo la caduta di Aragon e la prestazione di oggi è da considerarsi in ogni caso molto positiva viste le sue condizioni fisiche.

Questa la classifica combinata dei tempi

FP3 BURIRAM MOTOGP

 

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