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MotoGP, Lorenzo: "superare Marquez alla sua curva? Non è da me"

Jorge potrebbe 'vendicarsi' del sorpasso subito a Jerez nel 2013: "non so neppure quale curva abbiano dedicato a Marc"

MotoGP: Lorenzo: "superare Marquez alla sua curva? Non è da me"


Marc Marquez non è il primo pilota spagnolo ad avere una curva a lui dedicata in un circuito, anche Lorenzo può vantare lo stesso onore a Jerez. Ironia della sorte, quel punto è stato anche quello in cui Marquez lo superò (con tanto di spallata) ottenendo la vittoria nel 2013. Così è stato chiesto al maiorchino se non abbia la voglia di restituire il favore al rivale ad Aragon.

Non intento fare una manovra del genere, in certe situazioni si crea solo il rischio di cadere. E poi non so neppure quale curva abbiano dedicato a Marquez - la stilettata - È la 10? Meglio, lì non si può superare”.

Il confronto con il compagno di squadra sembra già essere iniziato, almeno a distanza. Quando Lorenzo scopre che Marc ha sostenuto che la Ducati stia sacrificando la sua velocità massima in favore dell’accelerazione, il maiorchino risponde: “deve avere veramente un occhio clinico per capirlo! In verità non stiamo facendo nulla di particolare, stiamo continuando sulla strada presa al Mugello e Barcellona”.

Jorge è già pronto alla sfida del prossimo anno e anche le prestazioni della Honda per lui sono un vantaggio: “meglio per me pensando al 2019!”.

Prima di pensare al futuro, ci sono ancora sei gare da correre e ad Aragon Lorenzo è partito con il piede giusto.

“In verità sono migliorato molto dal mattino al pomeriggio, penso di essere il pilota che ha fatto il passo in avanti più grande - spiega - Ho capito alcune cose e sono riuscito a guidare meglio. Con le gomme usate ho tenuto un ritmo veloce e constante e con le nuove ho fatto un gran giro. Anzi, non ho neppure montato uno pneumatico nuovo all’anteriore, quindi credo di avere ancora un margine di un paio di decimi. Domani continuerò a lavorare sulle gomme, credo che il tempo di oggi mi permetterà di entrare senza problemi in Q2”.

Jorge si sente pronto e non è preoccupato per le qualifiche.

La pole position serve sono per le statistiche e per avere un paio di metri di vantaggio, una prima fila va comunque bene - dice - La cosa più importante è il ritmo e il mio è buono. Vedrò di migliorarmi ancora domani”.

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