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MotoGP, Petrucci, un podio per ripagare la fiducia della Ducati

Danilo dopo il 6° tempo :"Dovi e Jorge sono velocissimi ma posso avvicinarmi". Miller recrimina: "Ponsson ha distrutto il mio giro buono"

MotoGP: Petrucci, un podio per ripagare la fiducia della Ducati

Danilo Petrucci ha iniziato con il piede giusto l’appuntamento con il round di Misano. La sesta posizione nella classifica combinata dei tempi del venerdì, proietta il pilota del Team Pramac alle spalle di Marc Marquez. La prestazione assume un valore ancora maggiore se si considera che erano presenti nel test di Misano del 18 Agosto, tutti i piloti che precedono Danilo in classifica, tranne lo stesso Marquez.

Un risultato assolutamente soddisfacente, ma che non ha tuttavia mostrato il reale potenziale di Petrux e della GP18, come ha spiegato il pilota.

“Non è male come venerdì, le due Ducati ufficiali vanno fortissimo anche grazie ai test che hanno fatto qui, quindi anche noi possiamo fare qualcosa in più. Proveremo a fare qualcosa per domani mattina, sperando nel meteo, ma sono soddisfatto”.

Anche la Honda è andata forte, soprattutto con Crutchlow. Il test sta aiutando?

“Le Honda magari sono un po’ avvantaggiate avendo fatto i test qui con Cal - ha riconosciuto Danilo - avevano parecchi dati su cui hanno lavorato. Però Dovi e Jorge sono davanti, quindi la moto c’è”.

Tu hai guidato tante versioni della Desmosedici qui a Misano. Questa è la migliore?

“Faccio fatica a dire quale sia la migliore, ma sicuramente questa è una bella moto. Nel 2017 il venerdì pomeriggio ero primo - ha ricordato Petrux - ma ero stato mezzo secondo più lento di oggi, che sono sesto. Sicuramente anno per anno la moto è migliorata, non riesco a ricordare adesso come andavano le moto nelle vaie stagioni, ma guardando la classifica è palese che siamo sempre un po’ più su in classifica”.

Hai già tutto quello che ti serve per stare davanti?

“Mi servono ancora due, tre decimi (ride, Ndr), trovassi quelli sarei a posto! Non ho fatto due giri perfetti, ma magari neanche Dovi o Jorge, anche se guardando il loro tempo ideale sembrerebbe di si. Io ancora non ho completa fiducia in frenata e questo fa si che devo frenare un po’ prima e anche di più. Però già nel turno del pomeriggio sono partito con le usate e sono stato subito davanti, migliorando anche il mio tempo del mattino, cosa che non mi capita spesso. Sono contento di questo lavoro più che del time attack. Quando ho tentato il tempo, la posteriore probabilmente non era perfettamente pronta, e di due giri ho fatto bene i quattro settori centrali. Li ho smezzati in pratica, altrimenti sarei potuto essere più veloce. Ma almeno sappiamo che posso risolvere per domattina”.

C’è sempre l’incognita meteo, sembra che qualche goccia di pioggia possa cadere soprattutto in nottata e magari anche domani mattina.

“Chiaro che oggi toccava mettere il tempo in ‘banca’  - ha sottolineato Petrucci - perché non sappiamo come sarà il meteo domani mattina, magari la pista potrebbe essere bagnata. Sul bagnato l’anno scorso ero veramente veloce, ma quest’anno le cose sono diverse. Sembra che la gara si correrà in condizioni di asciutto, magari potrebbe piovere la notte precedente e quindi potremmo non avere una pista perfetta la mattina. Per oggi era importante stare davanti, ma se domani le condizioni saranno buone vedrete che sarà come sempre una vera sessione di qualifica anche la FP3”.

Avete lavorato molto anche sulle gomme durante le sessioni, è già stata fatta qualche scelta in vista della gara?

“Abbiamo provato varie soluzioni per le gomme, ma non siamo ancora sicuri. Il target di oggi era di stare nei dieci, e almeno siamo salvi ed abbiamo una gomma nuova per domani, quindi cercheremo di centrare l’obiettivo Q2. Il punto è che le gomme usate sono apparse subito molto rovinate, hanno un brutto aspetto soprattutto sulla destra. Dobbiamo ancora capire quale sarà la gomma per la gara, ancora non è chiaro. Io come al solito devo sempre essere orientato su scelte più dure, quindi sono ancora indeciso. Ne sapremo di più con la FP4. Però almeno per oggi siamo stati veloci sia con la media che con la soft”.

Oggi ci sono state molte cadute verso la fine del tracciato specialmente alla 15. Problemi di grip dell’asfalto?

“Si, diverse scivolate alla 15 come al solito. Io ho già arato per bene le vie di fuga lì nel 2016, quindi sto attento. La spiegazione è che lì non c’è tanto grip, poi in effetti quella è la prima curva a sinistra in cui spingi, anche se è quasi a fine pista. Le gomme si raffreddano abbastanza presto sul lato sinistro, e questo rende anche difficile preparare il time attack”.

Un podio nel GP di casa sarebbe un ottimo modo di ripagare la fiducia di Ducati.

“Difficile fare podio, ma siamo qui per questo. L’anno scorso varie volte mi sono trovato a lottare per la vittoria, mentre quest’anno è capitato qualche volta in meno ma sono più avanti in classifica. Sono più costantemente nei primi sei. Vedremo, ma la cosa importante è stare sempre vicino ai primi. Magari domenica avrò una carica in più grazie a tutti i tifosi che ci sono qui. E’ la mia gara di casa, e magari potrebbe succedere qualcosa di bello”.

Diverso il clima nell'altra metà del box Pramac, con Jack Miller deluso dalle prestazioni nel pomeriggio. L'australiano non è riuscito a migliorare la prestazione del mattino, e si trova solo quindicesimo nella combinata del venerdì di Misano. 

"Avevamo una buona velocità già stamattina ed ho potuto provare diversi assetti sulla moto. La moto rispondeva bene, stavo facendo un ottimo giro quando ho beccato la wild card nell’ultimo settore, e ha letteralmente distrutto il mio giro buono".

Quindi il tentativo migliore è stato mortificato da un pilota lento in pista?

"Non è stato moto divertente. Le gomme si sono raffreddate, e dopo non sono riuscito a spingere per tentare un altro giro veloce. Onestamente è stato un autentico disastro, perché quella era l’unica gomma media anteriore buona che avevo con qui tentare il giro".

Insomma non sembra che tu abbia potuto esprimere tutto il tuo potenziale.

"Ho potuto spingere solo per tre giri in tutta la sessione, non sono riuscito ad essere realmente consistente. Non sono stato molto fortunato oggi, mentre in mattinata avevo segnato un buon tempo subito che poi non ho migliorato. Anzi, ho fatto lo stesso identico giro. Abbiamo del lavoro da fare".

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