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MotoGP, Marquez: “Con la pioggia della FP4 nessuno finirebbe la gara”

Marc: “La colpa è delle buche, correre con quelle condizioni è impossibile, ma qualunque sia la scelta della direzione gara la accetterò”

MotoGP: Marquez: “Con la pioggia della FP4 nessuno finirebbe la gara”


Se si correrà domenica, Marc Marquez lo farà scattando dalla quinta casella. Le condizioni del tracciato di Silverstone hanno infatti messo difficoltà anche il sei volte iridato nel pomeriggio del sabato. Marc ha evitato di prendere rischi eccessivi in qualifica, consolandosi con la seconda fila.

“In qualifica abbiamo incontrato delle condizioni davvero strane – ha detto Marc – la pista era asciutta, ma c’erano tre curve piene d’acqua. Ad un certo punto ho pensato di mettere le slick, però era troppo rischioso. In queste situazioni bisogna essere più calmi, dato che io solitamente sono troppo aggressivo. Abbiamo comunque visto le Ducati come sempre competitive”.

L’attenzione del 93 si sposta poi sulle condizioni meteo.

“In condizioni di bagnato è difficile analizzare – ha detto - qualora dovesse piovere come oggi non è possibile correre. Nella FP4 sono uscito dai box e ho subito chiuso il gas. Il problema è che con tutte le buche l’acqua rimane sulla pista. Di sicuro la direzione gara ha l’esperienza per fronteggiare questa situazione – ha aggiunto - nel caso di pioggia come in FP4 nessuno finirebbe la gara”.

Marc entra poi nel dettaglio.

Come ho detto il problema sono le buche, perché si formano delle pozzanghere in punti che non puoi prevedere e questo è molto rischioso. Di sicuro sarà necessario valutare attentamente la situazione – ha ribadito Marc - non sono io che dovrò decidere se correre o meno. Nel caso, qualunque sarà la scelta, la accetterò”.

La palla passa quindi alla direzione gara.

“La direzione gara ha molta esperienza, così come Loris Capirossi. Sono convinto che tutti i piloti verranno interpellati, ma preferisco non perdere tempo pensando a questo. Il mio compito è pensare soltanto a preparare il migliore assetto per la moto”.

Marc prova a portare l’attenzione sulla gara, ma il problema asfalto resta.

Non è stato fatto un buon lavoro – ha sottolineato - ci sono più buche di prima e quando piove abbiamo visto formarsi delle pozzanghere. È una situazione critica e servirà fare qualcosa per il futuro, perché non è normale questa incertezza. Forse prima della Formula 1 la situazione era migliore, come diceva Crutchlow, però oggi avete visto che è pericoloso”.

Il sei volte iridato rimane quindi concentrato sulla pista.

Nella mia testa conservo l’idea di correre. Io sono un grande amante delle corse, però con così tanta acqua non sarà possibile correre. Il problema è che una parte della pista si asciuga velocemente, mentre dalla curva 6 alla 8 rimane completamente bagnato”.

Nonostante il quinto posto, Marc preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno.

“Nella FP4 penso che abbiamo compiuto un passo avanti importante –ha concluso  - purtroppo stamani ho commesso molti errori con l’assetto. I favoriti? Con l’asciutto vedo bene Maverick, poi Dovi e io, seguiti da Crutchlow”.

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