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MotoGP, Albesiano: "Aprilia con Iannone dovrà essere protagonista"

Parla il N°1 per le corse: "dobbiamo accelerare la nostra crescita tecnica. Non posso sapere quando vinceremo, ma garantisco il massimo impegno"

MotoGP: Albesiano: "Aprilia con Iannone dovrà essere protagonista"

L’Aprilia si trova nel momento più difficile da quando ha deciso di fare il suo ingresso in MotoGP. La classifica piange e l’azienda di Noale è ultima nella classifica costruttori con 27 punti raccolti in 11 GP. Romano Albesiano, responsabile del Racing non nasconde le difficoltà: “in tutti gli sport si attraversano determinate fasi, nei primi due anni siamo stati protagonisti di una crescita continua e ci aspettavamo un ulteriore passo in avanti in questa stagione. Invece siamo scesi di un gradino, ma sono cose che accadono”.

In questo momento l’importante è risollevare la testa e riprendere a migliorare. Albesiano garantisce che l’impegno è massimo. Anche KTM, altra new entry nella classe regina, sta faticando e i vertici dell’azienda austriaca hanno assicurato che il loro obiettivo è vincere, a prescindere dal tempo che impiegheranno a riuscirci.

Romano, è una filosofia che Aprilia condivide?
Non possiamo sapere quando vinceremo, ma possiamo garantire l’impegno per continuare a crescere. Abbiamo migliorato la nostra moto rispetto allo scorso anno, ma forse meno dei nostri rivali. Ci sono anche stati degli episodi banali che hanno vanificato alcune gare e creato uno scollamento all’interno dei box, stiamo lavorando per ricreare una compattezza nel gruppo di lavoro”.

Qual è la priorità in questo momento?
Dobbiamo accelerare la nostra crescita tecnica, è una necessita. Dobbiamo mettere più benzina nel nostro motore in modo da migliorare più velocemente”.

Più benzina significa maggiori investimenti?
Abbiamo individuato alcune alcune aree su cui lavorare e sappiamo che servono più risorse e più materiale, ma la cosa importante è poi usarli nel migliore dei modi. Mi rendo conto che, a volte, non abbiamo sfruttato al massimo tutte le nostre risorse”.

Cosa manca alla RS-GP?
La nostra trasmissione funziona bene, la ciclistica è molto a posto, sullo studio dell’aerodinamica dovremo potenziarci perché al momento ci sono poche persone a lavorarci”.

Altri punti deboli da migliorare?
La gestione in pista ha bisogno di fare un passo in avanti importante. Lo sviluppo sul motore non finisce mai, il nostro propulsore è a un buon livello ma so che quello di alcuni rivali è migliore. Abbiamo in sviluppo delle soluzione innovative in questo campo per i prossimi anni, stiamo collaborando con partner importanti”.

Riuscirete a mettere tutto a posto per l’arrivo di Iannone il prossimo anno?
Abbiamo fatto un investimento importante per quanto riguarda i piloti per i prossimi due anni e il nostro obiettivo è essere protagonisti. Sono consapevole che ingaggiare un pilota come Iannone alza il livello delle aspettative e bisogna farsi trovare pronti. Ripeto, nella prossima stagione dobbiamo realmente essere protagonisti.

Tu copri più di un ruolo nella squadra, non sei solo a capo della gestione tecnica ma anche di quella sportiva. Tanti impegni rappresentano un limite?
“In questo momento sto ricoprendo più di un incarico e mi piacerebbe concentrarmi maggiormente sulla parte tecnica. La parte gestionale mi porta via tempo e stiamo creando una struttura che permetta di scaricarmi da parte di questo peso.

Continuerete la collaborazione con il Team Gresini o a Aprilia creerà una propria squadra come tutti i concorrenti?
Unire le forze è sempre meglio: Gresini porta la sua esperienza e la sua struttura, noi le nostre competenze tecniche. Vedo solo vantaggi per entrambi le parti e infatti stiamo definendo un rinnovo della nostra collaborazione per altri 3 anni.

Si parla da tempo anche di un potenziamento del test team..
“Ci sono due tipi di test team: il primo è quello incaricato dei collaudi di base, di verificare l’affidabilità del materiale e sgrezzare gli aggiornamenti; il secondo, invece ,deve provale le evoluzioni a un livello simile, se non uguale, a quello di cui sono in grado i piloti ufficiali. Stiamo lavorando per avere un test team del secondo tipo, ora ci manca, e stiamo parlando con Redding, proponendogli anche un programma di wild card.

Parliamo della moto ideale: cosa invidi, in senso buono, ai tuoi rivali?
Dall’esterno, la Yamaha colpisce per la dolcezza dell’erogazione, la sua fluidità, sembra una moto facile. Poi invidio loro Valentino (ride). Sempre dall’esterno, è invece difficile individuare chiaramente quali siano i punti di forza della Honda. La Suzuki brilla per la sua capacità di chiudere le curve. Facile dire che Ducati svetta per la potenza massima del suo motore, ma soprattutto sono stati bravi a portare lo studio dinamico della moto all’interno del garage.

Cosa intendi?
Mi spiego: c’è un ponte tra la teoria e la pratica, che è rappresentata dai tecnici che lavorano direttamente sulla moto nel box. Questo ponte è difficile da costruire: loro sono più avanti su questo fronte”.

Cosa pensi dell’attuale regolamento tecnico della MotoGP, vorresti più libertà?
Siamo arrivati a un livello di ottimizzazione tale per cui ogni libertà concessa nei regolamenti significa immediatamente un aumento degli investimenti. Questa strada non è sostenibile per il nostro sport ed Ezpeleta è stata saggio a lavorare sul ‘ contenimento degli ingegneri’. Logicamente, da tecnico, sarebbe bello avere molte cose in più con cui giocare (ride)”.

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