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MotoGP, Marquez: è una fortuna che Lorenzo lasci la Ducati

"La mia strategia era di lottare con un solo ducatista. L'importante è andare sempre a podio". Pedrosa: "Veloce solo nel finale"

MotoGP: Marquez: è una fortuna che Lorenzo lasci la Ducati

Cambia l’avversario, ma non il finale. La “Maledizione” del Red Bull Ring continua per Marc Marquez, che come l’anno scorso ha sfiorato la vittoria, ma si è dovuto accontentare della seconda piazza a causa di un pilota Ducati. “Oggi ho davvero provato a vincere a differenza della scorsa gara. Ho iniziato a spingere sin da subito perché il mio obbiettivo era arrivare alla fine con una sola Ducati vicino. La cosa è riuscita, pensavo sarebbe stato Dovi invece era Jorge. Ho visto subito che era difficile combattere con loro per la loro velocità in rettilineo. Ho provato perché sono Marc ma sul finale ho rischiato di cadere alla curva tre, mi sono divertito ed ho aumentato il vantaggio sul secondo”.

Lo spagnolo ha optato per la dura per quanto riguarda le gomme, in un clima di grande indecisione

“Oggi era difficile scegliere la gomma, ero indeciso tra media e dura ed ho scelto la secondo per essere più sicuro di arrivare in fondo e per spingere sin da subito cercando di creare un piccolo gruppo. Jorge è stato bravo a gestire ma per fortuna ho tanti punti in più in classifica; lui frenava forte ma anche io, aveva maggiore accelerazione. Ho cercato di passare nell’unica curva in cui potevo farlo, ma non sono riuscito”

Dall’anno scorso Marc ha cambiato qualcosa sulla propria Honda, ma nonostante le migliori sensazioni non è arrivato il bottino pieno

“L’anno scorso avevo un diverso assetto ma quest’anno mi sono sentito meglio, avevo due o tre punti forti ma le Ducati sono cresciute nel terzo settore, dove quest’anno ho fatto poco la differenza. Non riuscivo a superare soprattutto per mancanza di trazione, ad esempio alle curve quattro e cinque”.

Il duello con Lorenzo è stato incandescente, e lo sarà anche il prossimo anno: “Ho avuto un contatto con Jorge ma è normale, è il motociclismo. Sono contento che non sarà in Ducati l’anno prossimo così non avrò scuse avendo la stessa moto. Honda ha fatto una grande mossa a prenderlo, così non può vincere con un’altra moto".

La classifica mondiale continua a sorridere a Marc, che aspetta la pista giusta dove tornare ad attaccare al cento per cento

“Quest’anno ho vinto in piste come Le Mans o Jerez, ossia dove di solito fatico. Aragon mi piace ad esempio ma dipende da tanti fattori; in generale è importante andare sempre a podio, meglio perdere cinque punti e festeggiare alla fine dell’anno. Sicuramente arriveranno piste dove dovremmo e potremo attaccare e vincere”.

Archiviato il ring è il momento di pensare a Silverstone: “L’anno passato vinse Dovi ma vedremo come sarà il nuovo asfalto in rapporto alle gomme. L’obiettivo è il podio come sempre, poi ci sarà Aragon che mi piace molto”.

Se Marc Marquez si è dovuto consolare col secondo posto, in casa Honda Pedrosa è stato battuto in volata da Valentino Rossi, terminando settimo.“Poco dopo la partenza ho avuto un contatto con Miller e Aleix, però ho evitato la caduta andando largo spiega - sono cose che possono capitare, dal momento che in quel tratto eravamo tutti vicini. Purtroppo però ho perso circa sei posizioni e sono stato costretto a recuperare”.

Dani traccia poi il bilancio della gara

“All’inizio non avevo fiducia e grip infatti ho faticato molto, poi però la situazione è cambiata e sono riuscito a trovarlo solo alla fine. Verso fine gara ero veloce, ho provato ad avvicinarmi a Rossi, ma non c’è stato nulla da fare”.

La sua mente è ora rivolta al futuro.

“Non so ancora se prenderemo parte ai test di Misano (certe le presenze di Yamaha e Ducati), di sicuro ci aspetta una pista come Silverstone, che non è certamente semplice per me. Vedremo quindi quella che sarà la fiducia con l’asfalto e le sensazioni. Il mio obiettivo è continuare a lavorare e concludere la stagione sentendomi forte”.

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