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MotoGP, Morbidelli: “Il Red Bull Ring metterà a nudo le nostre debolezze”

Ma Franco avverte: “La competitività mostrata lo scorso anno dalla Honda mi rafforza. La pioggia? Con la Moto2 era pericoloso"

MotoGP: Morbidelli: “Il Red Bull Ring metterà a nudo le nostre debolezze”

Franco Morbidelli deve stringere i denti, perché nel fine settimana si torna in azione sul tracciato del Red Bull Ring. Una pista che gli evoca dolci ricordi, anche perché fu proprio lui a vincere lo scorso anno la gara della Moto2.

I problemi di salute sembrano essere un lontano ricordo per il romano di Tavullia.

“Dal punto di vista fisico la mano è quasi a posto, forse ancora un po’ gonfia e non molto disinvolta nei movimenti – ha esordito Franco - su una pista del genere non sarà però un grave problema. Lo dico perché io soffro molto nei cambi di direzione, mentre a spingere sull’acceleratore non fa la differenza”.

Archiviata la tappa di Brno, in Austria sono diversi gli aspetti su cui Franco vuole soffermarsi.

“Sarà interessante vedere la mia velocità su questa pista  - ha detto - perché il Red Bull Ring metterà a nudo tutte le nostre debolezze. Lo scorso anno però le Honda ufficiali si sono rivelate forti, di conseguenza questa cosa mi mette forza”.

Franco riavvolge poi il nastro delle ultime due edizioni del GP d’Austria, che ancora conserva nella propria mente.

“Nel 2016 Zarco mi fregò perché era più veloce a fine gara – ha ricordato - fino ad un certo punto è rimasto con me, poi mi ha salutato. Mentre la gara dello scorso anno è stata tostissima, ci ho dovuto mettere molta concentrazione. Qua bisogna essere precisi, ovvero staccare sempre in quel determinato punto, in cui si può fare la differenza a ogni giro”.

L’ultima battura riguarda invece il rischio pioggia.

“Sarà interessante, il Red Bull Ring e il Sachsenring sono le piste più problematiche da interpretare sotto l’acqua. Qua in Austria ci sono numerose staccate ed è facile cadere, più o meno come se si fosse sul ghiaccio, inoltre l’asfalto è scurissimo. Con la Moto2 era pericoloso, con la MotoGP sono invece curioso di vedere”.  

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