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Ducati seconda solo a Porsche in VW, ma torna l'ipotesi vendita

Il marchio bolognese vola in termini di redditività del Gruppo, ma il CEO Herbert Diess dichiara: "Espansione o cercheremo altre proprietà"

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A cadenza quasi da maratoneta, si torna a parlare di possibile vendita di Ducati da parte del gruppo Volkswagen per fare cassa e poter così fare fronte alle grane economiche del dieselgate. Tuttavia questa possibilità è stata più volte esclusa dalla dirigenza del gruppo di Wolfsburg, che ha confermato l’interesse a mantenere il brand italiano tra i marchi controllati. Qualcosa però sembra muoversi nuovamente verso uno scenario di cessione. Il nuovo numero uno di Volkswagen, Herbert Diess, che da poco tempo occupa la poltrona di AD al posto di Matthias Muller, è tornato a parlare della casa di Borgo Panigale.

Stavolta si prospettano due scenari: ulteriore crescita o la cessione ad un'altra proprietà. Questo nonostante il brand motociclistico più famoso al mondo sia, per reddititività (cash flow), secondo solo a Porsche tra i marchi del gruppo tedesco. Stando ai dati pubblicati da Audi VW per quel che riguarda il primo semestre 2018, la casa italiana batte le varie Audi, Bentley e Skoda. Un risultato decisamente lusinghiero, ma che evidentemente non basta a placare ipotesi di fare a meno di un brand che non rientra comunque nel 'core' del colosso teutonico. 

Parlando a Bloomberg TV, dopo il rapporto sugli utili di Volkswagen, il CEO di VW Herbert Diess ha spiegato che ci sono due strade che si parano davanti alla preziosa ruota anteriore di Ducati: ulteriore crescita, anche attraverso l'accorpamento di altri marchi, o la vendita al miglior offerente.

"La nuova struttura del gruppo Volkswagen punta a sviluppare prospettive future sostenibili per le imprese che non fanno parte del core aziendale, con calma e con la necessaria accuratezza. Questo può ottenersi con espansioni e strategie di crescita, ma anche le dismissioni", le parole di Diess.

Quindi un probabile futuro, secondo il nuovo CEO, che non prevede necessariamente la vendita, anche se questa è una ipotesi da "non escludere". Uno scenario possibile è quello di vedere Ducati non più come una 'business unit' a due ruote ad una sola linea, ma una nascita (o anche accorpamento) attorno di nuovi marchi con la creazione e di un proprio portafoglio di motociclette, coma già si sta facendo con Scrambler, di fatto un brand a parte, ma che cresce sotto l'ala bolognese.

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