Moto2, Marini: "Mi è mancata l'esperienza per battere Oliveira!"

"E' stato un onore combattere con lui, se vinco in Austria, dopo non vi aspettate che possa vincere sempre" Bagnaia: "Adesso la pressione è tutta su Oliveira"

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Luca Marini aveva affermato al Sachsenring, dove è riuscito ad agguantare il primo podio di carriera con un terzo posto, che si sentiva pronto a scalare anche il prossimo gradino. Il fratello di Valentino Rossi ha mantenuto la promessa, conquistando uno splendido secondo posto a Brno, perdendo una vittoria contesa fino all'ultimo secondo al rivale della KTM Miguel Oliveira. 

Una grandissima soddisfazione per il pilota dello Sky Racing Team, che si sta scrollando sempre più di dosso l'ingombrante ombra del fratello maggiore. A Brno, Marini è stato autore di una condotta di gara magistrale, ed è naturale pensare subito al prossimo gradino del podio, l'ultimo che manca alla lista ed ovviamente il più desiderato.

Quindi adesso ti tocca vincere in Austria.

"Si, la scorsa gara - ha aperto Luca - avevo detto che avrei dovuto iniziare dal gradino più basso del podio. Adesso abbiamo fatto un altro passo, quindi va bene. Però non è che adesso vinco in Austria e dopo devo vincere per sempre! - ha scherzato Luca, che ha aggiunto - Bisogna continuare con costanza, stare più avanti possibile".

Un minimo di rimpianti per la vittoria sfumata e per il duello perso c'è?

"No, assolutamente. Sono contentissimo, non sto lottando per il campionato e non sarà l’ultimo duello con Oliveira. Per me va benissimo così, io devo continuare a migliorare passo dopo passo. Ho spinto al massimo - ha riferito il fratello di Valentino Rossi - poi ci ho provato con Miguel all’ultimo giro. Era giusto provarci, mi sentivo anche più veloce ma lui ha più esperienza, ed è stato molto bravo. Ho imparato anche in questa gara tantissime cose, ed è questa la cosa importante".

Pensi ci sia stato un momento in particolare in cui le possibilità di vittoria sono sfumate per te?

"Non so dove ho perso la gara. Forse c’è stato un momento in cui Pecco era davanti ed alla prima curva era leggermente in difficoltà, facendoci perdere ogni volta qualche decimo. E non so come stavano messi quelli dietro, ma Pecco era molto veloce e senza quei decimi della prima curva avremmo potuto fare uno strappo e sgranare ancora di più il gruppo. Ho lasciato lui davanti, ma sapevo di averne un pochino di più. E' tutto il weekend che sono messo meglio perché è stato fatto un ottimo lavoro sulla mia moto dalla squadra".

Quindi pensi sia diciamo 'colpa' di Pecco se non sei riuscito fino alla fine a contendere la vittoria a Miguel?

"No, c'è stato un altro momento chiave nell'ultima chicane. Ho messo la seconda nell’ultima curva, perché non avevo sentito bene la scalata e lì ho perso velocità di percorrenza con Miguel - ha spiegato Luca - che sapevo si sarebbe buttato dentro nell’ultima curva. Però secondo me ero un filo largo, se fossi andato più stretto magari l’avrei fregato. Ma queste sono le gare. Lui ha molta più esperienza di me, per me è stato un onore combattere di nuovo con due piloti di questo calibro, come al Sachsenring. Penso che Oliveira sia davvero uno dei piloti più forti dell’intero motomondiale, essere quasi riuscito a fregarlo mi va benissimo".

Le cose in gara sono andate come avevi pianificato?

"In gara non va mai come pianificato! Questa volta avevo pensato di andare davanti e restarci per tutta la gara. Ma non è mai facile, le gare sono difficili e non sempre vanno come pensi".

C'è un motivo in particolare per cui sei stati così forte a Brno, è una pista che ti piace in modo particolare?

"Questa pista è una delle mie preferite. I sono troppe buche, secondo me si dovrebbe rifare l’asfalto, che credo sia lo stesso di quando ha debuttato qui mio fratello. Magari se togliessero delle buche sarebbe meglio, però mi piace molto perché ci sono delle belle curve veloci, da fare di percorrenza, delle belle varianti che mi ricordano molto il Mugello. E’ un circuito fluido, dove bisogna staccare forte e impiccati, si deve far scorrere la moto come piace a me. In Austria è al contrario, metteremo a posto la moto ma penso che possiamo continuare con questa costanza. La fiducia che ho con questa moto è tantissima e cercheremo di portarla anche lì".

Mente già proiettata alla prossima tappa dunque, pronto per scalare quel gradino?

"Adesso voglio godermi questo momento. Oggi la gara è stata incredibile, di certo la migliore della carriera. Abbiamo fatto un weekend fantastico, con una buona strategia sia per le libere che per le qualifiche. Sono davvero molto felice per la lotta in gara perché è una situazione in cui a volte non sono fortissimo, mentre oggi frenavo forte e mi sentivo sicuro. Miguel è uno dei migliori piloti del campionato, quindi è stato molto difficile. È stata anche una gara molto corretta, e questo penso sia molto importante".

Un passo in avanti nelle prestazioni rispetto ad inizio stagione palese. Cosa è cambiato in questi mesi?

"Adesso le cose vanno bene perché la moto mi permette in questo momento di guidare al massimo - ha analizzato il pilota dello Sky Racing Team - abbiamo fatto un grande lavoro con Donatello, il mio capotecnico. Però magari arriveranno delle gare dove ci sarà di più da soffrire e lì dovrò davvero fare la differenza. Sono contento di aver fatto una grandissima gara, non mi aspettavo di essere così forte. In staccata ero fortissimo, come sempre dall’inizio del weekend, e sapevo di poter passare chiunque".  

Sul podio è salito anche il compagno di Luca Marini nello Sky Racing Team, ovvero Francesco Bagnaia. Nonostante il podio conquistato però, il pilota torinese ha perso la leadership di classifica Moto2 a vantaggio del vincitore di oggi Oliveira.

FRANCESCO BAGNAIA - BRNO 2018

Il pilota della VR46 Academy è soddisfatto a metà dopo questo podio a Brno 

"Sicuramente il terzo posto e soprattutto perdere la leadership di campionato - ha spiegato Pecco - non era il nostro obiettivo, però tutto sommato un terzo posto oggi è stato abbastanza importante. Oggi Baldassarri non ci ha permesso di arrivare vicino ai primi due, è stata una lotta abbastanza serrata. E’ stata divertente, ci siamo divertiti però abbiamo perso un po’ di tempo". 

Non sei soddisfatto al 100% di questo podio insomma, pensi che sarebbe stato possibile fare di più? 

"I miei punti forti oggi erano le staccate, quindi penso che senza  il duello con Balda sarebbe stato possibile giocarmi la vittoria. Quando mi ha fatto perdere un po’ di tempo nel suo primo attacco, sono tornato subito su quelli davanti in neanche mezzo giro. Nel secondo attacco mi ha fatto perdere di più e non sono riuscito a recuperare. Oggi vincere era un’opzione, si poteva fare”.

La tua moto non è mai sembrata allo stesso livello di quella del tuo compagno, ma almeno in gara hai raccolto un podio importante.

"E' dall’inizio del weekend che facciamo molta fatica, però siamo riusciti a trovare qualcosa di importante nel warmup che mi ha permesso di arrivare fino a fine gara abbastanza a posto. L’unica cosa su cui dobbiamo impegnarci è trovare velocità sul dritto, perché anche oggi perdevo un po’ troppo tempo in rettilineo. Però sappiamo che strada prendere, per le prossime gare".

Hai perso la prima posizione in campionato, che è passata al rivale Oliveira. Pensi che questo possa cambiare gli equilibri del campionato? Sembra ormai un gioco a due tra te e lui per il titolo

"Non sono più davanti, cambia che adesso ha lui tutta la pressione sulle spalle. Non so se ci giocheremo il mondiale io e lui. Abbiamo 55 punti su Marquez, che è terzo e non sono pochi ma neanche tantissimi. Marquez oggi ha fatto uno zero molto pesante, ma vedremo. Noi sappiamo di essere veloci e competitivi".

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