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MotoGP, Pernat: Marquez viene da Marte, per Rossi le moto sono Disneyland

"Il contatto con Vale in Argentina ha ridimensionato Marc, ora è imbattibile. Dovizioso, che ti succede? Una stagione bruttissima"

MotoGP: Pernat: Marquez viene da Marte, per Rossi le moto sono Disneyland

Il Sachsenring incorona per la nona volta Marc Marquez. Il 93 vince e allunga nel Mondiale a 46 punti nei confronti di Valentino Rossi, secondo al traguardo davanti al compagno Maverick Vinales. Nella domenica in cui le Yamaha tornano con i migliori, sprofondano le Ducati di Lorenzo e Dovizioso, addirittura battute da quelle di Danilo Petrucci e Alvaro Bautista.

Ecco quanto accaduto nell’ultimo appuntamento prima della pausa secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

“Il tema di questo GP è diviso in quattro parti, ovvero il trionfo di Marquez, la resurrezione della Yamaha, la disfatta Ducati e la leggenda vivente di Rossi. Su Marc cosa si può dire, è un fenomeno vero, sembra arrivato da Marte. Lui fa ciò che vuole, inoltre lo vedo più maturo, penso che quanto accaduto in Argentina l’abbia ridimensionato, infatti cade molto meno. È imbattibile. Poi c’è il secondo e terzo posto delle Yamaha, dovuto più ai piloti che alle moto. Secondo Maverick e Vale la M1 non è ancora a posto, Brno e Red Bull Ring saranno il vero banco di prova, dove vedremo se il gap sarà limato o meno. La disfatta Ducati è invece incredibile, vedere Petrucci e Bautista davanti agli ufficiali è la nota più negativa per la Rossa. Non capisco cosa stia accadendo a Dovi, inizialmente pensavo dipendesse dal rinnovo del contratto. Un anno fa, rimanendo davanti a Lorenzo, ha rafforzato la propria mente, mentre ora si è indebolita dopo le due vittorie di Jorge. Questa è una stagione bruttissima, anche perché le aspettative erano vincere o giocarsi i successi, invece ci ritroviamo con una classifica diversa e una coppia Petrucci-Dovizioso che non sembra in grado di competere contro Marquez nel 2019. Infine c’è Vale, la differenza d’età tra lui e Marquez è di 15 anni. Vederlo arrivare a soli due secondi da Marc è incredibile. Le moto sono la sua Disneyland, vorrà viverle fino all’ultimo, portando avanti il progetto Academy, il vero fenomeno rimarrà sempre lui”.    

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