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MotoGP, Iannone: sono in pista per correre, non per giocare

Andrea spiega: "Aleix è sempre così, mi ha fatto andare dritto e si è messo a sbraitare. Sono felice di tante cose, ma devo essere più preciso"

MotoGP: Iannone: sono in pista per correre, non per giocare

Il venerdì sorride ad Andrea Iannone, ma in prima pagina finisce inevitabilmente lo screzio tra il ragazzo di Vasto ed Aleix Espargarò, suo futuro compagno di squadra. I due infatti si sono trovati molto vicini alla staccata in fondo al rettilineo finendo lunghi, per poi discutere animosamente nei momenti successivi. I due si sono annusati, come fanno i veri predatori. "Io annuso solo altro - apre scherzando Andrea - ma Aleix è sempre così. Me lo sono trovato dietro, l’ho tirato per uno o due giri ed in fondo al rettilineo mi ha tirato la staccata, così ho dovuto rialzare la moto e sono finito dritto, e nonostante questo si è messo anche a sbraitare. Poi siamo ripartiti, continua ad aspettare e si lamenta; io non sono in pista per giocare ma per correre e lavorare”.  

Tra i promossi del primo giorno di prove di Barcellona l'azzurro resta comunque, potendo contare sul secondo tempo fatto registrare nel turno pomeridiano. Nonostante ciò, il numero 29 è felice ma non del tutto.

"Sono abbastanza soddisfatto, anche se non mi sento in grande forma. Sono contento di tante cose ma occorre migliorare su tanti aspetti ed io devo riuscire ad essere più preciso. Abbiamo confermato le sensazioni dei test, ma resta da capire come succederà sulla lunga durata con le gomme, evitando il decadimento nella seconda metà di gara come già accaduto al Mugello”.

Un tema di cui parlare è il nuovo asfalto, che ha reso la situazione migliore ma ancora insidiosa.

“Nei test l’aderenza non era tanta ed anche adesso è così; è sicuramente meglio del precedente asfalto ma si sente che non è come altre piste. I dossi fuori dalla prima curva? Non sono pericolosi, lo è più di più la via di fuga su cui essi si trovano, che è stata fatta non con vero e proprio asfalto infatti è molto scivolosa. L’unica cosa che mi preoccupa è il riuscire a salvaguardare il ritmo per tutta la gara, dato che se ci riuscissimo potremmo essere sempre in lotta per il podio”.

 

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