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Roma: parte l'esposto del Codacons dopo la morte della biker

L'Ente va a caccia di spiegazioni per la morte di Elena Aubry

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Domenica 6 maggio 2018, sarà ricordata da molti. Elena Aubry, motociclista 26enne ha perso la vita in moto, in sella alla sua Honda Hornet in zona Lido di Ostia, Roma, per colpa di un asfalto rovinato, bucato... (leggi qui la notizia). La notizia ha sconvolto tutti, non solo chi la conosceva. Sì perché non si può morire in moto così, non esiste, non è possibile! Cosa si può fare? Poco, ma a fare quel poco, ci ha pensato la Codacon, che per i danni da buche su Roma, ha addirittura aperto una pagina web.

Andiamo dunque a citare il comunicato stampa dell'Ente: "Con un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Roma l’associazione dei consumatori Codacons chiede di indagare sull’incidente stradale che ha provocato ieri la morte di una motociclista di 26 anni ad Ostia schiantatasi contro un guardrail, alla luce del possibile “concorso in omicidio colposo”. Alla base della denuncia dell’associazione le notizie che collegherebbero lo schianto allo stato di dissesto di Via Ostiense, arteria teatro dell’incidente, tra buche, radici e l’asfalto disconnesso".

"Da mesi denunciamo la grave situazione di degrado e di dissesto del manto stradale del X municipio che costituisce un evidente pericolo per l’incolumità di automobilisti, motociclisti e pedoni – afferma il vicepresidente del Codacons, Giovanni Pignolonia fronte delle nostre denunce poco o nulla è stato fatto per garantire la sicurezza stradale; per tale motivo vogliamo che ora la Procura accerti le cause del tragico incidente di domenica e se lo schianto sia stato causato dallo stato disastroso dell’asfalto»" Il Codacons ha chiesto alla Procura "di aprire indagini nei confronti tutti i soggetti pubblici e privati – Sindaco, Polizia Municipale, ditte incaricate della manutenzione stradale – che saranno ritenuti responsabili alla luce dei possibili reati di concorso in omicidio colposo, attentato alla sicurezza stradale, pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica".

Vedremo se la denuncia sortirà qualche effetto. Sui social network i motociclisti si fanno sentire. Alcuni desiderano "fare qualcosa", come sfilare per le via della Capitale, bloccare qualche arteria per "farsi sentire". Cosa sia giusto o no, non sta a noi dirlo. Di certo, è il caso che il Sindaco di Roma, intervenga sulla questione buche. Dobbiamo aspettare la prossima vittima?

In foto: Elena Aubry

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