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MotoGP, Taramasso: ora la Michelin anteriore piace a tutti i piloti

Piero spiega: "hanno chiesto di non cambiarla più, con questa gomma riescono a prevedere ed anticipare eventuali cadute"

MotoGP: Taramasso: ora la Michelin anteriore piace a tutti i piloti

Oltre alla levigatura dell’asfalto – che non ha risolto il problema delle buche, ma ha lasciato sulla pista tantissima polvere – ad Austin i piloti hanno dovuto anche affrontare la pioggia, che non ha certo migliorato l'aderenza della pista.

Piero Taramasso, responsabile Michelin nei Gran Premi, tiene fronte ad ogni problema; per lui la situazione vista nelle prove libere e nelle qualifiche è chiara: “la pioggia non condizionerà la scelta delle gomme per la gara – spiega Piero – casomai, l’acqua caduta, avendo lavato via la traccia di gomma lasciata in precedenza, abbasserà il livello di aderenza dell’asfalto. Penso che per la gara il grip sarà inferiore rispetto agli altri giorni, vedremo che scelte di pneumatici compiere: la maggior parte dei piloti vogliono la soluzione media davanti e dietro, solo alcuni andranno con entrambe le coperture dure. Per quanto riguarda le buche presenti, queste danno problemi ai piloti, perché devono scegliere il giusto set up delle sospensioni. Le buche generano movimento ed il pilota dice che la gomma si muova troppo, ma non è la gomma bensì l’asfalto; l’unica cosa che la gomma può aiutare per dare più controllo, facendo sentire meno le buche e gli avvallamenti a chi guida” se le sospensioni la pressione hanno una buona taratura la gomma può assorbire meglio i dossi e gli avvallamenti".

Eri sorpreso della reazione delle gomme su questa pista?

Sì, era sorpreso ma positivamente, perché pensavo che le gomme potessero consumarsi di più qui in Texas, soprattutto pensando a quella anteriore, che non si è usurata tanto. Non c’erano alte temperature e le gomme sembrano buone. Ci sarà soltanto meno grip rispetto allo scorso anno, i tempi sul giro sono chiari, nessun problema con la temperatura degli pneumatici”.

Lo scorso anno la gomma anteriore soffriva; che cambiamenti avete apportato?

Il gran passo che abbiamo fatto è sulla carcassa dello pneumatico; nel 2017 abbiamo usato lo 06 di costruzione un po' più morbida, ed al Mugello l’anno scorso abbiamo iniziato con il 70, la costruzione per l’anteriore più forte che abbiamo e questo ha migliorato l’usura della gomma davanti. Adesso non ci sarà nessun problema. Ora l’anteriore è molto migliorato, abbiamo cambiato la costruzione ed il profilo con tanti test sulla nuova mescola. Se guardate qui abbiamo avuto poche cadute rispetto all’anno scorso, in Argentina anche.  Dal Mugello 2017 abbiamo introdotto un’anteriore voluta da tutti, ora i piloti hanno confermato che l’anteriore è molto buono e chiedono di non cambiarlo più, perché hanno un buon feeling e possono anticipare l’eventuale caduta rispetto a prima, prevedendola”

Alcuni piloti si sono lamentati delle gomme, imputandone comportamenti diversi.

Noi ascoltiamo cosa dicono i piloti, dopo elaboriamo i dati, vedendo come accelerano e frenano; in seguito, facciamo una analisi della gomma dopo la gara ma qui, come sai, le condizioni erano difficili; c’era tanta polvere all’inizio e la pista non era gommata. Hanno levigato tutto il tracciato, avrebbero dovuto farlo solo nel tratto tra la curva 11 e la 12, la pista cambia molto velocemente. È molto difficile valutare tutto”.

 Sarà un Gran Premio molto caldo.

Non sarà un problema per le coperture; c’erano problemi solo nel primo e nel secondo giorno; le temperature non erano sufficientemente alte da generare calore sufficiente alle gomme, per avere più grip abbiamo bisogno di temperature più elevate per le soft, medium e hard. Tutte le soluzioni lavoreranno meglio se farà caldo”.

 

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