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SBK, Super Davies ad Aragon, brucia Rea e Melandri in Gara 2

Il gallese si prende la rivincita, giù dal podio le Yamaha di Lowes e van der Mark, poi Sykes e Rinaldi, a terra Forés quando era in testa

SBK: Super Davies ad Aragon, brucia Rea e Melandri in Gara 2


Il secondo posto del sabato gli aveva lasciato l’amaro in bocca e allora Chaz Davies non ha voluto perdere tempo, prendendosi la rivincita in Gara 2. Nonostante  la partenza dalla terza fila, causa regolamento, l’alfiere Ducati è sceso in pista col coltello tra i denti, rendendosi protagonista di una gara tutta in rimonta.

Non ha avuto fretta l’alfiere Aruba, che ha pensato bene di giocare di sciabola e fioretto, fino a quando ha raggiunto le prime posizioni. Poi è passato all’attacco, infilando Melandri e poi Rea. Nessuno dei due è stato in grado di tenere testa a Chaz, autore del successo. Alle sue spalle il tre volte iridato della Kawasaki e il compagno di squadra, che nel corso dell’ultima tornata hanno commesso un largo, perdendo quindi terreno dal gallese.

Rimangono invece giù dal podio le Yamaha di Lowes e van der Mark, seguite dalla ZX-10RR di Tom Sykes, che nell’ultima tornata ha avuto la meglio nei confronti di un sorprendente Michael Ruben Rinaldi. Una gara piena di difficoltà quella del 66, arrivato al traguardo con tredici secondi nei confronti del compagno. Nei primi dieci anche Torres, Razgatlioglu e l’Aprilia di Savadori. Diciannovesimo invece Davide Giugliano, mentre termina fuori dai giochi Xavi Forés. Mastica infatti amaro lo spagnolo del team Barni, uscito di scena per una scivolata quando era comando della gara.     

LA CRONACA – Allo spegnimento dei semafori Melandri mantiene la propria posizione, mentre alle sue spalle si fanno minacciosi van der Mark e Forés. L’olandese della Yamaha sembra avere una marcia in più, tanto da infilare il romagnolo nel corso della seconda tornata e prendere la vetta della corsa. Trattasi però di un’illusione, perché un lungo costa al portacolori Yamaha ben due posizioni, tanto da retrocedere in terza piazza seguito da Rea e Chaz Davies. Alle spalle dei due rivali di sempre Alex Lowes e un sorprendente Rinaldi, seguito da Razagatlioglu e Jordi Torres. Soffre invece Sykes, soltanto decimo braccato dall’Aprilia di Savadori. Sedicesimo invece Giugliano.

A quindici giri dal termine la gara si infiamma, perché Xavi Forés infila Melandri, prendendosi la leadership della corsa. Anche Rea si fa strada, sbarazzandosi di van der Mark e arrivando in terza posizione, alle spalle del ravennate. Nel frattempo Davies bracca l’olandese, infilandolo al giro seguente.

La vetta della corsa è nelle mani di Xavi Forés, ma al sesto giro ecco il colpo di scena, perché l’alfiere del team Barni finisce clamorosamente a terra, lasciando la leadership a Johnny Rea, che nel frattempo ha avuto la meglio su Melandri. Il ravennate sembra essere in difficoltà, tanto da cedere addirittura il passo a Chaz Davies.

Chi pensa che Rea abbia la strada in discesa si sbaglia, perché il Cannibale fatica a fuggire, mentre le due Rosse sono agganciate agli scarichi della ZX-10RR. In quarta posizione un sorprendente Michael Rinaldi, alle prese con le Yamaha di van der Mark e Lowes, poi Sykes, Torres, Razgatlioglu e Savadori. In difficoltà Giugliano, penalizzato da un errore che lo fa retrocedere al diciannovesimo posto.

La bagarre è incandescente, perché a sei tornate dalla conclusione ecco l’attacco di Davies ai danni di Rea. Il gallese si prende la vetta, tentando la fuga, ma il tre volte iridato e Melandri non hanno la minima intenzione di arrendersi. Dietro di loro le due Yamaha riescono ad avere la meglio nei confronti di Rinaldi, che scende al sesto posto seguito da Sykes e Torres.

I riflettori sono puntanti sulla testa della gara, dove Davies, Rea e Melandri sono stretti in un fazzoletto. Nel corso dell’ultimo giro il ravennate commette però un largo, imitato in seguito dal Cannibale, che lasciano così campo aperto al secondo successo stagionale del gallese dopo Buriram. Giù dal podio le Yamaha di Lowes e van der Mark, poi Sykes, che all’ultima tornata infila Rinaldi. Nei primi dieci anche Torres, Razgatlioglu e l’Aprilia di Savadori. Diciannovesimo Davide Giugliano.     

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