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MotoGP, Rossi: "Ho rinnovato per non avere rimpianti"

Il Dottore: "Vorrei correre fino all'ultimo. Molti piloti si sono ritirati da vincenti, ma poi hanno sentito il bisogno di tornare in pista"

MotoGP: Rossi: "Ho rinnovato per non avere rimpianti"

“Per altri due anni”. Potrebbe essere questo lo slogan che aleggia sopra il box di Valentino Rossi in occasione del fine settimana di Losail. La notizia di giornata è infatti il rinnovo del contratto su base biennale che il Dottore ha siglato con la Yamaha fino al prossimo 2020. La voce circolava da tempo nel paddock e finalmente è arrivata l’attesa ufficialità.

Il sorriso è evidente sul volto del nove volte iridato in occasione della prima conferenza stagionale: “Sono felice di proseguire questa avventura perché due anni fa pensavo fosse l’ultimo contratto della mia carriera – ha esordito il 46 - nella mia mente ho sempre avuto le idee chiare, ovvero continuare. Penso quindi di avere la forza e la motivazione per farlo”.

Valentino spiga poi come si è evoluta la situazione con la Casa dei Tre Diapason: “Lo scorso anno dissi alla Yamaha che se fossi sopravvissuto ai test invernali avrei firmato – ha svelato sorridendo – la squadra mi ha mostrato il proprio sostegno, così, dopo i test, ho preso questa scelta. In sella alla moto mi sono trovato molto bene, anche se sono consapevole sia necessario migliorare alcuni aspetti come l'elettronica.  Rispetto a qualche anno fa, adesso le trattative si muovono prima, mentre nelle precedenti stagione si arrivava anche a metà campionato per firmare”

Il pesarese entra poi nel dettaglio della sua decisione: “Ho rinnovato perché mi piace guidare la moto e questo stile di vita che mi accompagna da anni, anche se talvolta è un po’ stressante – ha spiegato il portacolori Yamaha - inizialmente avevo anche pensato di firmare un contratto di un anno con opzione per il secondo, ma il biennale credo sia la scelta più allineata con l’attuale tendenza”.

Rossi cita l’aspetto motivazionale: “Penso sia fondamentale – ha svelato – quello ti permette di essere veloce e credo che tutti i piloti possano correre fino a 40 anni con le giuste motivazioni”. Insomma, gli anni passano, ma Valentino non molla: “È possibile che in caso di mancanza di competitività possa risentirne in termini di immagine – ha ammesso Rossi -  vedo però tanti piloti che si sono fermati al vertice, tipo Bayliss e Schumacher, ma in seguito non stati sono contenti della scelta, a tal punto da dover poi tornar in pista. Io voglio correre fino all’ultimo senza avere rimpianti – ha ribadito - magari potrebbe essere un rischio, ma se avessi dovuto seguire questo ragionamento mi sarei fermato molti anni fa”.  

Con ogni probabilità questo rischia di essere l’ultimo contratto da pilota: “Diciamo che le percentuali sono maggiori rispetto a qualche anno fa – ha ammesso – però mai dire mai”. Di sicuro verso la moto Rossi nutre un amore speciale, anche se: “Mi piace, c’è anche un’altra cosa che mi piace, ma non si può dire (sorride)”.

In questa stagione il nove volte iridato troverà sul proprio cammino Morbidelli, mentre nel 2019 Bagnaia: “Sono molto orgoglio di vedere Franco in MotoGP perché è dal 2011 che lo seguiamo -  ha concluso Valentino - lo stesso discorso vale anche per Pecco. Loro sono dei veri rivali anche quando siamo in pista con l’Academy. Sono quindi felice di ritrovarli”.

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