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MotoGP, Petrucci: "Sono pronto per la Ducati ufficiale"

"Questo sarà l'ultimo anno in Pramac, voglio meritarmi il team Factory. Nei test lavorerò sulla guida, cercando di essere meno aggressivo" 

MotoGP: Petrucci: "Sono pronto per la Ducati ufficiale"

Oltre alla lotta per il titolo Mondiale, nel 2018 ci sarà il mercato piloti a tenere banco nella top class. Marquez, Dovizioso, Rossi, Lorenzo: tanti nomi, il cui futuro resta ancora un punto interrogativo. Tra questi compare anche quello di Danilo Petrucci, che sogna il salto nel team ufficiale di Borgo Panigale. Il pilota di Terni non ha la minima intenzione di farsi sfuggire il treno dopo anni di esperienza in Pramac.

Al 99% questo sarà il mio ultimo anno in Pramac – ha ricordato Danilo - ho un opzione per il team ufficiale, che da sempre rappresenta il mio sogno. Qualora non dovessi riuscirci, dovrò guardarmi attorno, cercando di essere il più veloce possibile  in pista”.

L’apprendistato di questi anni in Pramac ha esaltato in diverse occasioni le qualità di Petrucci, reduce dall’ottavo posto nel 2017.

“Penso di essere pronto per la factory, ma devo meritarla -  ha ammesso Petrucci – purtroppo non sono io a decidere. Ducati si prenderà le prime tre gare di questo Campionato, mentre io dovrò dimostrare di essere competitivo”.

Mercato a parte ci sono poi i test di Sepang, che prenderanno il via domenica.

“Devo dire che visti i tanti impegni, quest'anno l'inverno è stato meno lungo del previsto. In questo secondo test mi concentrerò sul mio stile di guida, cercando di essere più dolce per quanto riguarda l’accelerazione – ha analizzato - con queste gomme abbiamo visto che in certe situazioni si può far scorrere facilmente la moto, mentre in altre diventa più complicato. Molto dipende dall’asfalto, ma allo stesso tempo dallo stile del pilota”.

Già, lo stile di guida, un aspetto su cui Danilo mostra particolare attenzione.

Io sono un pilota aggressivo e a volte fatico -  ha ammesso - con queste Michelin devo infatti essere più dolce, cercando di salvaguardare gli pneumatici e mettendo da parte l’istinto. A volte purtroppo non è così naturale, di conseguenza dovremo lavorare verso questa direzione”.  

L'ultima battuta riguarda invece la GP18 provata sulla pista malese dai collaudatori Stoner e Pirro.

“Loro mia hanno detto che è più facile e meno fisica – ha svelato – anche se non sono andati più di tanto nel dettaglio. Ovviamente la moto può essere bella, veloce, facile, l’unica cosa che conta poi è il cronometro (sorride)”.

 

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