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MotoGP, Domenicali frena sul rinnovo di Dovi: “Troppo presto per parlarne"

L'a.d. Ducati pensa a Marquez: “Andrea è stato bravo, ma non si può discutere il valore di Marc”

MotoGP: Domenicali frena sul rinnovo di Dovi: “Troppo presto per parlarne"

Il 2018 è già iniziato, in pista ma anche fuori. Se da una parte la Rossa sogna di riportare a Borgo Panigale quel titolo che manca dal 2007, dall’altra tiene banco la questione legata al futuro dei propri piloti. Su tutti Andrea Dovizioso. Non sono infatti passate inosservate le dichiarazioni rilasciate alcune settimane fa da Paolo Ciabatti, che ha definito difficile il rinnovo di contratto col forlivese. Anche Claudio Domenicali ha parlato a riguardo.

“È normale che quando ci si trova bene si pensa a continuare – ha esordito l’amministratore delegato - Andrea è certamente interessato a proseguire come noi. Al momento credo però sia troppo presto e perverso concludere le cose e definire il tutto per la stagione successiva – ha aggiunto Domenicali – dato che non abbiamo nemmeno disputato un test. Ci sono comunque tutte le basi e gli elementi per trovare una soluzione”.

Al momento non sono ancora arrivate richieste da parte del pilota.

Andrea non ci ha chiesto nulla – ha svelato l’amministratore delegato - entrambi siamo volenterosi, inoltre dal 2013 ad oggi Andrea ha sempre ricevuto un ottimo trattamento economico”.

Una cosa è certa: il pilota forlivese pretende un aumento per quanto fatto vedere nel recente Campionato.

Ovviamente bisogna guardare le cose in prospettiva – ha avvertito Domenicali - anche se in alcune stagioni ci sono stati trattamenti diversi. Quando si parla del rinnovo serve prendere in considerazione le prestazione del pilota nel presente e nel passato. È giusto riconoscergli il suo valore – ha proseguito Domenicali -  anche se dall’altra parte nel mondo delle moto serve avere  equilibrio”.

Alla mente torna il maxi ingaggi di Lorenzo per il biennio 2017-2018.

“È vero che c’è stato un grosso sforzo per avere Jorge in Ducati – ha ricordato il numero uno -  però quando si è presentato a Borgo Panigale lo ha fatto con cinque titoli mondiali nel proprio palmares. Quello è stato uno sforzo temporaneo – ha puntualizzato – in futuro ci sarà quindi una gestione più equilibrata riguardante l’ingaggio dei piloti”.

Oltre alle prestazioni dei piloti, ci sono altri aspetti che condizioneranno il rinnovo.

“Penso che poi molto dipenda dalla competitività della moto e la Ducati si è rivelata tale  -ha sottolineato Domenicali -  certamente Andrea è stato bravo, ma non si può discutere il valore di Marquez, dato che entrambi hanno vinto lo stesso numero di gare. Tutto ciò fa sì di trovarci in una situazione diversa rispetto al 2017, però quando c’è buona volontà e stima reciproca si trova sempre una buona soluzione”.

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