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SBK, De Angelis: "Colpito dalla stabilità di questa moto"

Il sammarinese ha proseguito a Jerez la conoscenza della ZX-10R: "Ho migliorato il mio tempo ad ogni uscita, anche sul bagnato. Gli uomini Kawasaki hanno grande voglia di aiutarci".  

SBK: De Angelis: "Colpito dalla stabilità di questa moto"

I lavori in vista del gran debutto in Australia sono in pieno svolgimento per tutti i team della Superbike, compreso il Pedercini Racing ed il suo nuovo acquisto Alex De Angelis. Pronto per la sua seconda stagione tra le derivate di serie, il sammarinese ha potuto saggiare per la prima volta la ZX-10R ad Almeria, per poi affrontare la due giorni di test a Jerez terminata oggi.

Alex, com’è stato in generale il ritorno in moto in questi primi test?

Direi sicuramente positivo. Ad Almeria abbiamo dovuto girare insieme a degli appassionati, ma è comunque servito per macinare i primi kilometri e preparare le cose fondamentali come la posizione in sella o quella delle pedane, mentre a Jerez abbiamo avuto la prima possibilità di girare insieme ad altri piloti del mondiale. Anche il fisico aveva voglia di riprendere, ed ha risposto bene agli sforzi”.

A Jerez il meteo non vi ha aiutato…

“Abbiamo trovato davvero un clima difficile; il primo giorno (ieri ndr) ha piovuto la mattina e questo ci ha permesso di lavorare nella maniera ottimale solo nelle ultime ore del pomeriggio, mentre oggi ha diluviato tutto il giorno. Per questo avevamo in mente di fare solo due brevi uscite in giornata, invece abbiamo lavorato tanto sull’assetto da bagnato, e nonostante il feeling iniziale non fosse ottimale, nel corso della sessione siamo migliorati davvero tanto. Tra l’altro sul bagnato ho sentito le stesse problematiche avvertite sull’asciutto, ed avendone risolte diverse spero che di aver fatto dei passi avanti anche per un futuro set up da condizioni migliori”

Quali sono le prime impressioni riguardo alla Kawasaki? Hai già notato importanti differenze rispetto ad Aprilia?

“La cosa che da subito ho notato, anche rispetto ad Aprilia, è la grande stabilità di questa moto, che mi ha dato molta fiducia sin dai primi passaggi. Ogni volta che sono rientrato in pista ho migliorato il mio tempo, sia con gomme nuove sia con gomme usate, cosa che reputo notevole, dato anche che è risaputo come le Pirelli perdano grip con il passare dei giri. Ovviamente siamo ancora lontani dai tempi che contano, ma sono soddisfatto di questo continuo miglioramento” .

Su cosa hai lavorato principalmente?

“Ci siamo concentrati soprattutto sulla gara, usando gomme da gara e cercando di capire il comportamento della moto alla distanza. Parallelamente abbiamo lavorato sull’elettronica, sia su quella che posso modificare personalmente mentre sono in moto che su quella da curare al box con la squadra” .

A proposito di squadra, come procede la conoscenza tra le parti?

“L’approccio con il team è stato molto positivo, ma era previsto visti anche i buono risultati dell’anno scorso con tanti piloti diversi, che può far capire come la struttura di base sia buona. Una cosa che mi ha colpito molto è il supporto di Kawasaki ai team clienti; le persone della casa che sono venute nel box sono state di notevole aiuto, e hanno dimostrato di volerci aiutare sotto tutti gli aspetti, senza segreti o cose del genere”.

In questi primi test gli aspetti positivi si moltiplicano dunque…

“Senza dubbio. Dobbiamo comunque sempre ricordare che siamo un team privato, quindi non dobbiamo prefissarci obbiettivi irrealizzabili. Vogliamo innanzitutto essere i primi tra i team privati, per poi magari cogliere le occasioni e mettere dietro qualche ufficiale”.

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