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MotoGP, La Yamaha vola con Vinales e Zarco a Valencia, 4° Rossi

Il francese sorprende al primo contatto con la M1 2017, 3° Marquez, 5° Miller con la Ducati Pramac, 7° Dovizioso, 8° Lorenzo, 18° Morbidelli

MotoGP: La Yamaha vola con Vinales e Zarco a Valencia, 4° Rossi

A Valencia si è alzato ufficialmente il sipario sul 2018. Prima giornata di test per la MotoGP sul tracciato del Ricardo Tormo in vista della prossima stagione. Ci sono i nuovi prototipi in azione e anche i debuttanti i debuttanti della top class, Franco Morbidelli, Xavier Simeon e Takaaki Nakagami.

I riflettori se li prendono però tutti i 'giovani' della Yamaham Maverick Vinales e Johann Zarco.

Reduce da un fine settimana in ombra, l’alfiere Yamaha ha siglato il riferimento in 1’30”189 a circa due decimi dalla pole firmata sabato Marc Marquez. Lo spagnolo ha sfruttato la sessione per svolgere un lavoro comparativo con la M1 2017 e quella 2016, sfoggiando la carena alata e realizzando ben 80 tornate. Nessuno è rimasto in pista così a lungo. Però il suo miglior tempo lo ha realizzato con la M1 2016.

A mettere nel mirino il numero 25 è stato Johann Zarco (+0,200), impegnato con la M1 di ultima evoluzione che ha giudicato migliore di quella usata quest'anno, soprattutto in frenata. Il francese ha confermato la propria fiducia con il tracciato di Valencia e la nuova moto, a tal punto da precedere Valentino Rossi (+0.330). Un martedì agrodolce per il Dottore, che poco prima delle ore 12 è finito a terra alla curva 10 distruggendo la propria Yamaha, peraltro quella con il motore prefigurazione 2018, senza però riportare conseguenze.

Anche il nove volte iridato ha seguito il programma di lavoro del compagno, utilizzando entrambe le M1 a disposizione senza però riuscire a trovare quella zampata per arrivare ai piani alti della classe. A fine giornata è infatti quarto preceduto da Marc Marquez per soli 18 millesimi.

Se Yamaha ha sfoggiato la carena alata, il 93 della Honda ha sorpreso col prototipo della nuova RC213-V, proprio come Dani Pedrosa (+1.139), quest’ultimo undicesimo a fine sessione con oltre un secondo da recuperare nei confronti di Maverick Vinales.

Tra le sorprese di giornata c’è da registrare il quinto crono siglato da Jack Miller (+0.446), al debutto assoluto con la Ducati del team Pramac. L’australiano precede l’Aprilia di Aleix Espargarò e addirittura le Ducati ufficiali di Andrea Dovizioso (+0.661) e Jorge Lorenzo (+0.870). Dall’Igna è stato chiaro: la nuova Rossa le vedremo soltanto a Sepang, quest’oggi gli appassionati hanno avuto modo di vedere alcune novità della 17.5 in via di sperimentazione. Dovizioso ha giocato palla bassa parlando di dettagli, in realtà c'era una nuova moto completa con tanto di telaio ed accessori, non solo una nuova forcella Ohlins come ha detto.

Nella top ten c’è poi anche spazio per la KTM di Pol Espargarò e la Honda di Cal Crutchlow, mentre deve accontentarsi del 14° crono Danilo Petrucci, a conferma delle difficoltà del pilota di Terni sul tracciato del Ricardo Tormo.

Vietato poi scordarsi dei rookie della top class. Il migliore di giornata è stato Takaaki Nakagami (+2.534) con la Honda del team LCR. Nonostante il quindicesimo tempo alle spalle dell’Aprilia di Redding e la Ducati di Abraham, il giapponese ha avuto la meglio per 30 millesimi nei confronti di Franco Morbidelli. Il romano di Tavullia, vittima tra l’altro di un lungo, è sceso in pista alle ore 10:34, inanellando ben 78 tornate in sella alla sua. Chiude il gruppo l’altro debuttante Xavier Simeon, protagonista anche di una caduta, costretto ad incassare ben quattro secondi dal mgilior tempo.

Ricordiamo che al test non erano presenti Andrea Iannone Alex Rins, a causa di un problema allo stomaco, mentre Alvaro Bautista ha terminato anzitempo la giornata a causa di una caduta. Per lo spagnolo non sono state riscontrate fratture.     

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