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Moto2, Oliveira mattatore sull'isola, 3° Morbidelli

Il portoghese porta KTM al primo trionfo in categoria, seguito dal compagno Binder e dall'italiano, che ha ora 26 punti di vantaggio su Luthi. 7° Corsi

Moto2: Oliveira mattatore sull'isola, 3° Morbidelli

La prima volta non si scorda mai, sia per i piloti che per le case. In Australia infatti è arrivato il primo hurrà in Moto2 per la KTM, grazie ad uno straordinario Miguel Oliveira. Il portoghese ha condotto la gara perfetta, prendendo la testa sin dalla prima curva per poi non lasciarla più fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle la festa della casa austriaca è continuata, dato Brad Binder ha completato la doppietta del team Ajo centrando il suo primo podio in categoria, tanto per rimanere in tema di prime volte. Ad agevolare il compito del sudafricano è stato anche Takaaki Nakagami, che dopo una grande rimonta è scivolato alla curva nove del penultimo giro quando occupava tranquillamente la seconda piazza.  

A completare il podio australiano è stato così Franco Morbidelli: l’azzurro ha gestito bene la corsa, e grazie alla decima piazza di un Tom Luthi in difficoltà (fisica soprattutto) può volare in Malesia con 26 punti di vantaggio in campionato, e dunque con il primo match point tra le mani. “Le KTM sono partite fortissimo e ho cercato di attaccarmi - ha spiegato Franco - Miguel era imprendibile, mentre con Brad ho lottato per vari giri ma era difficile superarlo, così ho deciso di non rischiare. Ho sperato di andare sul podio ma con l’arrivo di Nakagami avevo perso le speranze, ma poi proprio grazie alla sua caduta ce l'ho fatta. La Malesia? Per ora non ci penso" 

Ai bordi del podio troviamo Jesko Raffin, compagno di Luthi al suo miglior risultato di carriera, seguito da Vierge, Marquez, in difficoltà dopo un errore nelle prime fasi e Corsi; per l’italiano una corsa in rimonta, culminata con un risultato che regala morale in un periodo non particolarmente facile. Alle spalle del romano Aegerter con la Suter, seguito da Cortese e come detto Luthi.

Passando al capitolo italiani, il primo dei delusi è senza dubbio Mattia Pasini: scattato dalla pole, il 54 è caduto nelle prime fasi di gara a causa di Schrotter, scivolato proprio davanti al romagnolo. Giornata da dimenticare anche per il suo compagno di squadra Locatelli, finito anch’egli a terra. Meglio è andata a Pecco Bagnaia, che ha conquistato la 12° piazza davanti a Baldassarri e Manzi.

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