SBK, STK1000: Tris vincente di Rinaldi in Germania

Terza vittoria del pilota Ducati Aruba che, con lo zero di Razgatlioglu, allunga in campionato. Primo podio per l'australiano Jones, 3° Tamburini

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Sino a pochi giri dal termine, Michael Ruben Rinaldi stava duellando con il sempre difficile da scrivere turco Razgatlioglu per il secondo posto e per la classifica finale del campionato, quando il fuggitivo Federico Sandi ha perso tutto il terreno accumulato, facendosi raggiungere dalla Ducati dell’italiano e dalla Kawasaki del turco.

Spietato l’attacco di Michael e Toprak, che infilano Federico, il quale sbaglia ed esce di pista; ma anche il numero 54 turco sbaglia, cadendo e lasciando la terza vittoria stagionale al numero 12 Ducati, che aumenta il suo vantaggio in campionato, proprio nei confronti del pupillo di Kenan Sofuoglu, sempre spettacolare e prossimo alla Superbike, ma oggi rimasto con il becco asciutto: "la vittoria di oggi è molto importante  per me-era euforico Rinaldi- ma la classifica piloti lo è di più"

Grazie al bel secondo posto, primo podio continentale per l’australiano Mike Jones, il ragazzo ben sponsorizzato da Troy Bayliss, che vede nel numero 57 Ducati il nuovo vincente canguro in Europa: "sono molto felice per questo mio primo podio, perchè qui tutto è nuovo per me -ha dichiarato Jones- il merito è del team e adesso proveremo a continuare così". Dominio del team Aruba oggi al Lausitzring.

Complici gli errori altrui, terzo ma comunque meritato posto per Roberto Tamburini in sella alla Yamaha R1 del team Pata, che ha infilato il compagno di team francese Florian Marino proprio nelle curve finali: "anche se c'è ancora molto lavoro da fare sulla mia R1 -ha precisato Roberto- sono molto contento per questo terzo posto di oggi".

Una volta rientrato in pista, Sandi ha portato la sua BMW al quinto posto, prima della Kawasaki di Guarnoni e della Aprilia di Luca Vitali. Ottavo posto per lo svizzero Suchet, nono per il tedesco Puffe, in forza nel team di Michel Fabrizio.

Decimo Marvin Fritz, lo sfortunato protagonista del brutto incidente ad Assen, ritornato in forma con la sua R1, dopo il danese Schacht, la BMW di Marco Faccani, vincitore a Misano. Completano la zona punti i nostri Pusceddu e D’Annunzio, entrambi su BMW.

Classifica piloti: Rinaldi 115, Razgatlioglu 89, Marino 80.

 

LA CRONACA- Sandi parte bene dalla pole, Scheib lo disturba, terzo posto per Rinaldi, Razgatlioglu è coi primi, bene anche Mike Jones con la seconda Ducati Panigale, Florian Marino e Tamburini lottano con le due Yamaha; caduta in fondo al gruppo dello svizzero Vionnet.

Sandi resta al comando, cade il cileno Scheib, che era già al limite con la sua RSV4; dopo Sandi, ci sono Rinaldi ed il turco numero 54 in lotta per la seconda posizione, con il pilota Kawasaki aggressivo nei confronti dell’italiano. Sesto posto per Marvin Fritz, che gioca in casa, settimo è Luca Vitali con l’Aprilia, Tamburini e Faccani si trovano nella top ten, in mezzo a gente come Guarnoni, Puffe, Suchet e Mikhalchik.

A metà gara Sandi ha seminato gli avversari e guida la sua BMW in maniera davvero pulita; Rinaldi e Razgatlioglu continuano a menarsi per la seconda posizione, quarto l’australiano Mike Jones, quinto Marino, sesto Tamburini, settimo Vitali.

A tre giri dalla fine Sandi perde terreno ed ha alle sue calcagna Rinaldi e Razgatlioglu, che lo attaccano nelle “esse”, con il turco e l’italiano che lo superano in coppia, ma il numero 54 cade e Sandi esce di pista, lasciando al comando il numero 12 Ducati, con al secondo posto Mike Jones, in terza c’è Marino.

Vince la gara Rinaldi e Jones completa il successo Ducati Aruba con il secondo posto; terzo gradino per Tamburini, che beffa Marino nel finale; Sandi, dopo l’uscita di pista, rientra ed arriva quinto.

 

 

 

 

 

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