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SBK, Davies mattatore, battuto Rea per la seconda volta

Doppietta stagionale numero 2 per il gallese, che in Germania beffa il Campione del Mondo e Melandri. Giù dal podio Sykes, 7° e dolorante Savadori, 17° Giugliano

SBK: Davies mattatore, battuto Rea per la seconda volta

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Al Lausitzring il vincitore festeggia brindando con un Prosecco DOC tipicamente italiano, sicchè, la seconda doppietta ottenuta da Chaz Davies, dopo quella perentoria di Imola, potrebbe ricordare allo staff Ducati il round tedesco Superbike come una gara disputata in terra nostrana. 

Grande corsa anche oggi quella del numero 7 Aruba, scattato bene dalla stravolta griglia di partenza con la sua nona casella, autore di bei sorpassi, sino a quello decisivo nei confronti di Jonathan Rea, che non ha potuto ribadire al decisivo attacco.

È la sesta vittoria stagionale per Davies, ora a quota 26 affermazioni in carriera, e questa seconda parte di campionato potrebbe somigliare a quella fantastica 2016: “sono molto soddisfatto -era ovviamente felice Chaz- perché qui non è facile effettuare sorpassi; questa vittoria è speciale e sono carico per il finale di stagione”. Sorpassi effettuati in derapata, peraltro.

Secondo anche oggi Rea, con due Pirelli medie montate sulla ZX10RR, che nel parco chiuso ha ammesso: “oggi Chaz era superiore -è onesto Johnny- ma sono comunque contento della mia gara”. Certo, il Campione del Mondo ha ancora un vantaggio abissale nella classifica di campionato.

Dopo il deludente quarto posto di ieri, Melandri oggi è andato forte, riuscendo a tenere un ritmo simile ai primi due, centrando così un bel terzo posto: “dopo ieri non potevo credere in un podio -ha svelato Marco- ma con alcune modifiche al retrotreno ho preso il terzo posto, dedicato a Federico Caricasulo, che oggi ci ha fatto cagare addosso”.

Podio non solcato oggi da Tom Sykes, partito male dalla terza fila e rimasto intrappolato nel traffico d’agosto del Lausitzring; dopo le bellicose e simpatiche velleità di vittoria, Alex Lowes si deve accontentare del quinto posto finale con la Yamaha R1, bella sesta posizione per l’unico pilota MV, il britannico Leon Camier che, anche oggi, si è fatto rispettare da tutti.

Lorenzo Savadori merita un paio di righe a parte: prima dello start, il cesenate soffriva un mal di denti fastidiosissimo e la settima posizione non è male per il pilota Milwaukee.

Jordi Torres vince il duello con l’ex compagno di squadra e padrone di casa Markus Reiterberger e piazza la prima BMW al traguardo in ottava posizione; decimo Fores, undicesimo un olandese Van Der Mark sempre più insofferente per le gomme, Mercado precede Stefan Bradl, oggi in gara e tredicesimo. Due punti per Roman Ramos, uno per Raffaele De Rosa.

Fuori dalla zona punti Jezek, Giugliano, Badovini e Roccoli, ma almeno loro hanno concluso la gara. Krummenacher, Russo, Szopek e Laverty non hanno visto la bandiera a scacchi tedesca.

Classifica piloti: Rea 381, Sykes 311, Davies 276.

 

LA CRONACA- Dallo schieramento invertito nelle prime file, parte dalla pole Marco Melandri ed affronta per primo la chicane, affiancato da Camier con la MV, ma Fores lo salta, seguito da Savadori; Rea arriva da dietro e con un incredibile sorpasso recupera tre posizioni, Davies tenta di copiarlo, mentre Sykes lotta con Lowes, scattato male dalla seconda casella.

Al secondo giro Rea è già in seconda posizione, Melandri è davanti ma già a tiro nel nordirlandese; terzo è Fores con la Ducati Barni, quarto è Davies con la Panigale Aruba, quinto Savadori con la Aprilia, sesto Camier. Sykes sta tribolando in settima posizione, Laverty è decimo, prima di Torres e Reiterberger sulle BMW, dodicesimo l’argentino Mercado, De Rosa in zona punti.

Davies salta Fores e si mette in terza posizione, all’inseguimento di Rea e Melandri, nel frattempo Sykes si incolla alla RSV4 di Savadori.

Si muove molto al posteriore la Panigale R di Melandri, che resiste al comando, con Rea e Davies a pochi centimetri dagli scarichi Akrapovic della moto numero 33... Johnny passa pulito in prima posizione, senza che Marco possa ribadire, anzi, Melandri deve guardarsi le spalle anche da Davies, che fa vedere il suo cupolino in frenata più volte. Sykes è in sesta posizione e nel traffico.

Ecco l’attacco di Davies su Melandri, mancano 13 giri alla fine e Chaz con una derapata infila Marco all’interno; ora il numero 7 si avvicina molto a Rea e pensa già al sorpasso, che arriverà a breve. Più indietro cadono Laverty e Russo.

Quando mancano 11 giri alla bandiera a scacchi, Davies si sbarazza di Rea e si mette al comando della gara, anche se Rea tenta di tenere la coda del gallese; chi resiste bene è Melandri che mantiene il ritmo dei rivali britannici.

Molto più indietro quattordicesima posizione per Bradl e diciottesima per Giugliano: anche oggi le Honda faticano e combattono con moto private, come quella di Ramos del team Go Eleven e di Ayrton Badovini del team Grillini.

Finalmente (per lui) Sykes riesce a liberarsi di Camier e Savadori, mettendo la sua Kawasaki in quarta posizione, perdono posizioni Fores e Van Der Mark, cade il polacco Szopek nelle retrovie, a terra anche Randy Krummenacher quando mancano 6 giri alla fine.

Restano 4 giri e il cielo piange: pioggia sul Lausitzring, cupolini delle moto e visiere che danno l’allarme ai piloti, che tengono il gas aperto; ecco infatti la bandiera bianca con la croce rossa esposta dai commissari.

Ultimo giro nel quale Davies amministra il suo vantaggio continuando la sua marcia verso il sesto successo stagionale, Rea va sul gradino centrale del podio, Melandri lo completa con il terzo posto. Quarto Sykes, seguono Lowes, Camier, Savadori e Torres.

 

 

 

 

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