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MotoGP, Yamaha ci ripensa: peccato avere abolito le ali

I direttori tecnici della MotoGP a confronto. Aprilia e Honda d'accordo: "utile potere sviluppare altre tecnologie come ABS e DCT"

MotoGP: Yamaha ci ripensa: peccato avere abolito le ali

Per assurdo, si parla di più delle ali quest’anno che sono proibite - o ci sono sotto altra forma - di quanto si facesse nella scorsa stagione. Oggi i responsabili tecnici dei 6 costruttori presenti in MotoGP si sono confrontati sui temi più scottanti, tra cui quelle degli spoiler aboliti.

Qualcuno vorrebbe fare un passo indietro, come logicamente Ducati e Aprilia da sempre favorevoli allo sviluppo aerodinamico, ma anche Kouji Tsuya, project leader di Yamaha, ha ammesso che “col senno di poi non le avrei abolite, è stato un peccato anche se trovare soluzioni alternative è interessante”.

Anche perché i costi sono aumentati dovendo riprogettare tutte le carene. Lo hanno ammesso tutti, tranne Schinichi Kokubo di HRC che ha sostenuto di “avere speso meno quest’anno”.

Il Racing Manager di Aprilia Albesiano ha anche fatto un’altra osservazione. “Ora lo sviluppo aerodinamico della moto è diventato più complicato tecnicamente, richiede maggiori conoscenze specifiche. Quindi logicamente anche costi maggiori”. Dall'Igna, Direttore Generale di Ducati, ha aggiunto: "logicamente dovere ripartire da zero comporta maggiori spese".

Indietro non si torna e su una cosa i rappresentati delle Case sono stai tutti d’accordo: la stabilità dei regolamenti. In un mondo che corre sul filo sottile che divide lo sviluppo dai costi, norme che non cambino a ogni folata di vento sono importanti anche se qualche limite c’è.

Il controsenso è che in questo momento in MotoGP sono vietate delle tecnologie che si usano normalmente sulle moto di serie. Questo restringe il campo di sviluppo” ha sottolineato Albesiano.

Sotto questo punto di vista anche il manager HRC è d’accordo, “mi piacerebbe che si potessero sviluppare tecnologie come ABS o DCT”, il cambio a doppia frizione che si trova sul alcuni modelli Honda.

Vedremo cosa riserverà il futuro della MotoGP, per il momento non sono attese grosse novità e a stupire ci ha pensato Ducati con la sua nuova carena. Di nuovo ali: forma diversa, ma stesso concetto.

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