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SBK, Lowes: il miglior tempo? Al momento ho altre priorità

van der Mark incassa oltre un secondo dal compagno in qualifica: "La pioggia e il traffico mi hanno rallentato, ma sono forte sul passo"

SBK: Lowes: il miglior tempo? Al momento ho altre priorità

Che Yamaha quella vista a Suzuka! La R1 di Alex Lowes si è dimostrata incontenibile nelle qualifiche, tanto da realizzare il miglior crono delle giornata in 2’06”405. Il pilota britannico, insieme ai compagni van der Mark e Lowes, guarda quindi tutti dall’alto al termine del venerdì con la media di 2’07”116. Domani ci sarà la Top 10 Trial e siamo convinti che i portacolori della Casa dei Tre Diapason non vorranno farsi certo sfuggire la pole.

Al momento Lowes ha fatto capire di avere un passo in più rispetto agli alti due piloti.

Il bilancio di questa giornata è senza dubbio positivo – ha commentato – abbiamo lavorato sulle gomme, in particolare quelle usate, ottenendo importanti riscontri. Credo non fosse possibile fare meglio nelle qualifiche, ma siamo solo all’inizio”.

Alex ha le idee ben chiare.

“Non conta la prestazione sul giro secco anche se importante – ha avvisato - è più importante la costanza sul passo gara. Dobbiamo essere competitivi in ogni stint, evitando sbavature ed errori. Personalmente mi sento molto fiducioso e quanto fatto nei test e nelle libere mi ha regalato grande consapevolezza”.

In casa Yamaha il più lento è stato invece Michael van der Mark. L’olandese ha infatti accusato oltre un secondo e mezzo dal proprio compagno, complice però anche il maltempo. Nel suo volto non manca la fiducia in vista della giornata di sabato.

“Peccato per la pioggia – ha commentato van der Mark – non è stato così semplice sul bagnato, ma avevo un buon passo e questo mi lascia grande entusiasmo. Nel mio turno ho utilizzato le gomme usate – ha aggiunto - inoltre il traffico mi ha rallentato e ho anche trovato la bandiera rossa”.

C’è quindi un pizzico di amarezza.

“Potevo sicuramente abbassare il tempo – ha concluso – però, come ho già detto, mi sono sentito davvero bene con gli pneumatici consumati. Questo è fondamentale in una gara come l’Endurance”.    

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