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SBK, Rea ritrova la vittoria a Laguna Seca, 2° Sykes, 3° Davies

Nono sigillo stagionale per il nordirlandese in Gara 2, 4° Melandri seguito da Forès, poi le Aprilia di Laverty, Mercado e Savadori

SBK: Rea ritrova la vittoria a Laguna Seca, 2° Sykes, 3° Davies

Il digiuno durava da oltre un mese e allora Johnny Rea ha pensato bene di metterci la parola fine. In Gara 2 il nordirlandese ritrova la vittoria e lo ha fatto col suo stile. Nonostante la partenza dall’ottava casella, il portacolori Kawasaki ha impegnato meno di tre tornate per agganciare la vetta, senza più farsela sfuggire.

Un vero e proprio monologo per l’iridato, che mette in cassaforte il nono successo stagionale. Alle sue spalle Tom Sykes. Il 66 ha provato a mettere i bastoni tra le ruote al compagno nelle prime battute di gara, ma non c’è stato nulla da fare di fronte allo strapotere del Cannibale. Al traguardo il britannico precede la Ducati di Chaz Davies, che nel corso dei primi giri ha perso terreno prezioso dalla vetta.

Lo segue Marco Melandri, ancora una volta giù dal podio e autore di un errore al terzo giro che ha mandato in fumo le speranze di recitare una parte da protagonista. Dietro di lui la Panigale di Forès, poi nell’ordine le Aprilia Laverty, Mercado e Savadori. In nona piazza la Yamaha di Lowes precede quella di van der Mark. Undicesima la Honda di Bradl, quindicesima quella di Gagne,. Oltre a Melandri e Savadori, da registrare il tredicesimo posto di De Angelis alle spalle di Ramos.

Disastro invece in casa BMW con De Rosa e Torres entrambi a terra. Fuori dai giochi anche Badovini e Camier.    

LA CRONACA  - Allo spegnimento dei semafori Melandri è una freccia, ma chi sorprende è Tom Sykes. Al 66, scattato dalla settima casella, bastano infatti due curve per portarsi negli scarichi del ravennate. L’alfiere Kawasaki è incontenibile, a tal punto da infilare il portacolori Aruba e agganciare la vetta. Alla sue spalle si porta quindi Johnny Rea, che nell’arco di due tornare riesce a risalire la classifica scalzando il 33.

Le due ZX-10R cercano la fuga, mentre Melandri è autore di un lungo che gli fa perdere diversi secondi, tanto da retrocedere al sesto posto dietro alla Rossa di Chaz Davies. Ad approfittarne è quindi Xavi Forès, che aggancia la terza piazza. Sfortunato Raffaele De Rosa, che finisce nella sabbia ed è costretto ad alzare bandiera bianca. In casa Althea piove sul bagnato, perché a 18 tornate dalla conclusione  cade anche Jordi Torres. Non va meglio a Leon Camier, out per un problema tecnico alla moto.

Nel frattempo Rea guadagna la vetta ai danni di Sykes, terzo Davies, seguito da Forès, Melandri e l’Aprilia di Laverty. Sale in settima posizione Mercado braccato da Savadori, nella top ten anche Lowes e Bradl. Tredicesimo De Angelis, alle sue spalle Jake Gagne.

Quando ci sono ancora 14 giri da disputare, Rea ha già due secondi di vantaggio su Sykes, mentre Davies ne accusa quasi cinque dalla vetta. Le Ducati faticano, soprattutto quella di Xavi Forès: in un solo giro lo spagnolo commette due errori, lasciando strada aperta a Melandri che conquista la quarta piazza. Nelle retrovie è lotta serrata per la decima posizione tra Lowes, van der Mark e Bradl.

A Laguna Seca Johnny Rea dimostra di avere una marcia in più, portando il proprio margine a cinque secondi su Sykes. Il 66 deve fare i conti con Davies, capace di ridurre il gap a un secondo e sette decimi. In quarta posizione Melandri precede Forès, mentre lotta serrata per la decima pizza tra le Yamaha di Lowes e van der Mark. A terra la Kawasaki di Ayrton Badovini.

La corsa è però scritta: Johnny Rea ritrova la vittoria a Laguna Seca. Alle sue spalle Sykes precede Davies, mentre quarto Melandri.   

(Photocredits: Anna Simone)

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