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Moto2, Baldassarri: i pensieri dopo il volo a 200 km/h? correre

Lorenzo parla dopo il pauroso incidente ad Assen: "a Brno ci sarò e voglio incominciare a giocarmi il podio. Morbidelli mi ha stupito"

Moto2: Baldassarri: i pensieri dopo il volo a 200 km/h? correre

In quel punto si è in 5ª, si è a più di 200 km/h… ho tirato veramente una bella mina”, Lorenzo Baldassarri racconta il suo terribile incidente ad Assen con il sorriso. Dopo l’operazione alla caviglia è in riposo forzato al mare, “per così dire, non posso nemmeno fare il bagno” continua a scherzare, in attesa di potersi tornare ad allenare.

La prossima settimana mi toglieranno i punti, mi hanno messo tre viti nella caviglia - racconta - Per ora sono al riposo forzato, a causa anche di un trauma toracico non posso assolutamente allenarmi”.

Quella caduta ha fatto tenere il fiato sospeso a tutti…
Io invece non mi ricordavo nulla, né la dinamica né nient’altro, ho qualche ricordo solo dell’air-bag che si attivava. Quella sera, all’ospedale di Groningen, avevo mandato un messaggio al dottor Zasa della Clinica Mobile: io voglio provare a correre.

E lui cosa ti aveva risposto?
È stato gentile, che probabilmente non mi avrebbero dato il permesso (ride). Poi ho rivisto la caduta”.

Cosa hai pensato?
Di avere dato una bella botta e che alla fine mi è andata bene. Quello è un punto velocissimo e io sono anche stato sbalzato in aria, avevo messo le ruote sulla riga bianca che era ancora bagnata”.

Per Brno sarai in forma?
C’è un mese di tempo, quindi direi di sì, uso ancora le stampella ma riesco già a muovere leggermente la caviglia. Meglio che ci sia uno stop così lungo perché io avrei provato a correre anche la prossima settimana (ride)”.

Non è stato un inizio di campionato facile…
In salita, a partire dall’inverno quando ho avuto dei problemi di affaticamento al braccio di cui non avevo mai patito prima e che per fortuna non si sono ripresentati. In Qatar avevo dovuto metterci una pezza, poi in Argentina era andata meglio. Ad Austin no, Hernandez mi aveva steso ma era stato un fine settimana difficile”.

Poi si è tornati in Europa…
A Jerez, una delle mie piste preferite, ed è stato il mio peggiore GP. Al Mugello invece avrei potuto fare un buon risultato, ma ho commesso un errore”.

Eri comunque in crescita, come a Barcellona.
Avevamo fatto dei test a Misano in cui ci eravamo messi sulla buona strada. Prima non riuscivo a sfruttare tutto il potenziale del nuovo telaio Kalex, ma in quell’occasione avevamo trovato un buon equilibrio. Poi c’è stato l’incidente ad Assen, ho chiuso in bellezza”.

C’è ancora metà stagione da affrontate, con quali obiettivi?
Quelli con cui ero partito a inizio anno, essere veloce e costante, riuscire a stare nei primi 5 anche quando le cose non vanno alla perfezione e giocarmi dei podi. Dopo la pausa si ricomincerà tutto da capo partendo dal buon risultato di Barcellona”.

La Moto2 sta parlando italiano quest’anno…
Sarebbe bello tornare lì davanti e fare qualche battaglia con Morbidelli e Bagnaia, ci sarebbe da divertirsi, ci conosciamo bene. Facciamo bagarre anche al Ranch, tra noi siamo aggressivi ma puliti”.

Morbidelli ti ha stupito?
Sì, non me lo aspettavo così forte. Sapevo che sarebbe stato uno dei favoriti ma ha fatto meglio di quanto pensassi. Soprattutto mi aspettavo di essere più volte insieme a lui, spero di riuscirci nelle prossime gare”.

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