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SBK, Melandri: "Davies e Rea? Meglio pensare a Sykes"

Il ravennate svela: "Questa volta Chaz è inarrivabile anche per Johnny, ma le Kawasaki non sono così distanti"

SBK: Melandri: "Davies e Rea? Meglio pensare a Sykes"

C’è una Ducati che fugge e un'altra chiamata a inseguire. La prima è quella di Chaz Davies, la seconda quella di Marco Melandri. Inizia col quarto tempo di giornata l’appuntamento tricolore per Marco Melandri. Al termine della seconda sessione di libere, quasi mezzo secondo il distacco incassato dal 33 dalla vetta. Lui però rimane fiducioso, perché non mancano spiragli di luce all’orizzonte.

Al momento Davies ha dimostrato di avere qualcosa in più.

“Chaz è davvero molto veloce e competitivo, penso sia abbastanza evidente. Da parte mia posso dire di avere buona confidenza, anche se non abbiamo ancora il giusto assetto. Purtroppo soffro troppo in frenata, soprattutto alla Piratella e le Acque Minerali”.

Discorso inverso invece per il tuo compagno.

“Davies in quei tratti è davvero forte. Abbiamo comunque una  moto diversa rispetto ad Assen, non siamo infatti così distanti dal trovare il giusto assetto per domani”.

Hai detto di faticare ancora troppo in frenata.

Vero, ho fatto un dritto in variante alta, dato che si è alzata la moto al posteriore e non è entrata la prima. Inoltre alla prima variante ho avvertito del fumo, forse a causa della paglia finita vicino allo scarico. Ho quindi preferito andare dritto per precauzione. Per fortuna non è successo nulla”.

Qual è l’aspetto che ti incoraggia?

Abbiamo migliorato l’uscita di curva in confronto all’Olanda, ma ho trovato qualche difficoltà in inserimento. Serve il giusto mix. Chaz ha fatto un gap incredibile, non credo però di essere così distante dalle Kawasaki”.

Che valore diamo a questo quarto crono?

“Più che la posizione, considero la distanza che mi separa da quelli davanti e il margine di miglioramento che abbiamo. Rimango abbastanza ottimista”.

È possibile prendere Davies e Rea?

Mi sembra che Chaz sia imprendibile anche per Johnny. Meglio quindi fare un passo alla volta senza avere troppa fretta”.   

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