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MotoGP, Test Jerez: Vinales di misura su Marquez, 21° Rossi

Solo due millesimi tra Maverick e Marc, 3° Pedrosa seguito dall'Aprilia di Espargarò e le Ducati di Dovizioso e Lorenzo, 13° Iannone

MotoGP: Test Jerez: Vinales di misura su Marquez, 21° Rossi

A Jerez tornano ad accendersi i motori dopo una domenica che ha visto la doppietta Honda nel segno di Dani Pedrosa e Marc Marquez. Alle 10 semaforo verde per poi spegnersi alle 18.  Particolare attenzione rivolta alle gomme, che hanno senza dubbio rappresentato il nodo del weekend. Per maggiori informazioni chiedere a Yamaha.

Quest'oggi piloti hanno avuto a disposizione lo pneumatico 2016 con carcassa più dura, che ha regalato migliori impressioni rispetto a ieri soprattutto ad Espargarò e Folger. Nessuna novità invece al posteriore. Soltanto a Le Mans, dopo essersi confrontata con piloti e team. la Casa francese deciderà quale gomma anteriore utilizzare a partire dal Mugello per il resto della stagione

Tornando alla pista, Maverick Vinales si consola con il riferimento di giornata dopo l’amarezza della domenica. È suo il miglior crono in 1’38”635, siglato poco prima delle 12 in occasione della  23^ tornata dopo averne svolte 84.Una prestazione che lo vede però quattro decimi più lento nel confronto con la pole realizzata sabato da Pedrosa.

Tanto lavoro in casa Yamaha, chiamata a confrontarsi con gli pneumatici e allo stesso tempo il nuovo telaio messo a disposizione dei due piloti. Se Vinales guarda tutti dall’alto, Rossi deve invece rincorrere al termine del lunedì. Per il Dottore il cronometro non ha certo rappresentato la priorità, dal momento che a fine turno è addirittura 21° a quasi due secondi dal compagno (+1.828). Dietro di lui soltanto Lowes e Sylvain Guintoli. Il francese della Suzuki tornerà nuovamente in pista domani prima di vederlo a Le Mans.

Ritornando al presente, il pilota che è rimasto in pista più a lungo è stato Marc Marquez. Ben 96 giri disputati dallo spagnolo, secondo a due soli millesimi dal connazionale della Yamaha. Con le temperature che nel pomeriggio si sono alzate, diventava davvero difficile stravolgere la classifica. Alle spalle del cinque volte iridato c’è invece Dani Pedrosa, separato di soli 79 millesimi. Il vincitore della tappa spagnola è riuscito nel pomeriggio a trovare lo spunto per risalire.

Sorprende invece col quarto crono Aleix Espargarò (+0.364), che come abbiamo già spiegato in precedenza ha promosso il vecchio pneumatico con carcassa dura. Lo segue Andrea Dovizioso, tra i primi ad aver terminato il proprio programma di lavoro. Alle 14 il forlivese si era già tolto la tuta. Discorso inverso per Jorge Lorenzo (+0.489), di nuovo in pista nel pomeriggio con 50 tornate all’attivo.  In mattinata il maiorchino ha realizzato la sua migliore prestazione, accusando però mezzo secondo dalla vetta.

Nelle prime dieci posizioni c’è anche spazio per la Honda LCR di Cal Crutchlow (+0.684), settimo, seguito dalla Ducati Avintia di Barbera (+0.825) e la Yamaha Tech3 di Johann Zarco (+0.893), protagonista ieri del quarto posto. Tra i due soli 68 millesimi. Decimo Redding.

Rimane fuori dalla top ten Andrea Iannone (+1.019), che lo ritroveremo nuovamente in pista domani insieme a Guintoli. Il pilota di Vasto non va oltre il tredicesimo crono,seguito da Jonas Folger (+1.162) e Danilo Petrucci (+1.244). Alle spalle del pilota umbro le KTM di Pol Espargarò e Bradley Smith.

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