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SBK, Rea: Ad Assen sono forte e non so il perchè. Chaz è stato sfortunato

Il nordirlandese si gode la sesta vittoria di fila al TT: "Avevo in mente di passare e creare un divario, il problema di Davies mi ha aiutato". Sykes: "Questione di fiducia, per domani possiamo migliorare"

SBK: Rea: Ad Assen sono forte e non so il perchè. Chaz è stato sfortunato

Il prossimo titolo per un film d’amore potrebbe essere “Jonathan Rea ed il circuito di Assen”. Già, perché con la vittoria di oggi il nordirlandese ha raggiunto quota sei vittorie di fila sul TT, e pare proprio non volersi fermare. “La vittoria di oggi è molto piacevole – apre il numero 1 – perché più vinci su una certa pista e più senti la pressione per ripeterti. Non so bene perché sono così performante ad Assen ma sembra proprio che tutto stia funzionando. La nostra moto sembra lavori molto bene nella parte veloce, mentre Chaz era forte in accelerazione; riuscivo a mantenere il suo passo in alcune parti della pista, ed ero più veloce nell’ultima parte, dove conta per superare”

Il campione del mondo in carica aveva un piano ben preciso in testa, che però ha fatto più fatica del previsto a mettere in pratica.

“Avevo un ottimo passo ed alla fine volevo passare per poi creare un gap, ma ogni volta che mettevo le mie ruote davanti ricevevo il controsorpasso all’ultima curva. Onestamente Chaz è stato molto sfortunato sul finale, e perdere dei punti in quella maniera non è mai bello. Per me però è stato importante che quel problema gli sia capitato quando era dietro di me, dato che a quel punto della gara stavo cercando di imporre il mio ritmo per creare del divario”. 

Con l’uscita di scena inaspettata quanto sfortunata di Davies, ad occupare il secondo gradino del podio è stato Tom Sykes, che ha dunque completato la doppietta degli uomini in verde. L’inglese era parso in grado di tenere il passo dei primi due, ma nella seconda metà di gara ha dovuto alzare bandiera bianca, ripiegando sul terzo posto, che poi si è trasformato in secondo.  “Non mi sentivo al 100% - spiega Tom – ma questa non è una scusa. Per questa gara abbiamo avuto qualche limite sull’assetto, e penso che per domani possiamo fare qualche modifiche per essere più veloci. Realisticamente dobbiamo colmare un gap di tre secondi, ma penso che sia possibile prendendo tutte le cose in considerazione. Sul finale ho dovuto lottare con le gomme, che avevano dato tutto, e così ho dovuto in alcune parti anche lottare con la moto”.

Come detto il numero 66 aveva dato l’impressione di avere il passo che restare in lotta per la vittoria, ma è lui stesso a chiarire cosa glielo ha impedito.

“All’inizio della gara non sono stato veloce, ma poi ho mantenuto un buon passo ed ho raggiunto i primi. A quel punto però ho cominciato a perdere nella parte veloce del tracciato; è stata una questione di fiducia, quindi penso che possiamo migliorare”. 

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