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MotoGP, Capirossi: Vinales attento, Rossi sarà una volpe in gara

"Ducati sfoggerà qualcosa di nuovo in Qatar; quest'anno proverò le MotoGP di tutte le marche e con la Yamaha di Vale ci sarà una sorpresa"

MotoGP: Capirossi: Vinales attento, Rossi sarà una volpe in gara

Alla presentazione dei palinsesti Sky non poteva mancare Loris Capirossi. Per lui il 2017 è una stagione speciale, perché sarà delegato Dorna all’interno della direzione gara. Oltre alla nuova esperienza che lo attende, Capirex ci ha svelato le ultime novità in vista di questa stagione.

Anno nuovo, esperienza nuova. Possiamo dire così?  

“Come molti sanno sono il delegato Dorna all’interno della direzione gara, voglio contribuire al lavoro che dura ormai da tempo. Ovviamente tutto quello che svolgevo in passato è rimasto, ovvero il ruolo in safety commission il rapporto coi piloti, quello Dorna-Michelin”.

Che novità ci saranno in termini di sicurezza?

Lavoriamo continuamente con Franco Uncini. Stiamo cercando di migliorare le piste, unificando tra l’altro i colori dei cordoli. Ovviamente ogni pista avrà la propria colorazione, però il doppio cordolo sarà uguale su ogni tracciato dal prossimo anno”. 

In questo 2017 spariscono le ali esterne.

“Come sappiamo la novità sostanziale del regolamento vieta le appendici aerodinamiche, sfoggiate inizialmente da Ducati. Recentemente abbiamo visto doppie carene, che vanno a coprire le ali esterne. C’è la possibilità di fare due cambiamenti durante l’anno, una carena nuova in Qatar e un’altra durante la stagione”.

Per Ducati sembra essere un ostacolo non da poco.

“È quello che abbiamo letto. Credo sia un cambiamento importante, in particolare per Ducati che Yamaha, dato che all’inizio hanno sofferto. Soltanto la Ducati non ha sperimentato qualche novità in quella direzione, però mi aspetto qualcosa di diverso in settimana e soprattutto a fine mese”.

In Australia le doppie carene sono state bocciate. Colpa del circuito?

 “È una pista particolare, non velocissima, dove tra l’altro i piloti hanno trovato le condizioni giuste. Forse a Phillip Island le appendici aerodinamiche non fanno la differenza, mentre in altri circuiti il discorso potrebbe essere diverso”.

Lo scorso anno il meteo si è rivelato un ostacolo non da poco a ottobre. State valutando qualche modifica in calendario?

“Stiamo ragionando su un cambio data. Purtroppo disputare il GP ad inizio anno rischia di scontrarsi con Formula 1 e SBK, però l’obiettivo è sempre quello soddisfare i piloti. Posso garantire che stiamo valutando un periodo diverso dell’anno, anche se a Phillip Island il meteo è sempre un punto interrogativo”.

Torniamo al presente. A fine mese ci sarà la prima gara. Chi sarà il favorito?

Lorenzo partirà forte già dalla prima gara in Qatar, perché Losail è una pista favorevole alla Ducati e anche lui in passato ha dimostrato di essere veloce. Non scordiamoci però di Dovizioso, nelle ultime stagioni è sempre stato in lotta per la vittoria”.

In questi test però ha faticato.

“Vero, per Jorge la Ducati è una moto più aggressiva, a differenza di una Yamaha che può essere definita come “stradale”. Di sicuro in questi test non ha mostrato il suo vero potenziale”.

In più occasioni abbiamo sentito dire che Rossi ha patito fisicamente. Credi sia stanco?

“Secondo me no, Vale è un pilota calmo, a cui non serve cercare subito il tempo. Preferisce preparare la moto per la gara. La sua età non c’entra. A dir la verità non riesco a capire dove trovi tutti questi stimoli a 38 anni. Valentino è giovanissimo e combattivo, magari potrebbe succedere qualcosa tra i due litiganti (Vinales e Marquez) e  da volpe qual è approfittarne in gara”.   

Qual è la griglia di partenza di questo 2017?

“In pole Marquez, questa volta Marc ha una moto più competitiva dello scorso anno. Poi Vinales e Rossi. ci sono comunque altri pilota veloci, iannone può essere un jolly, la Ducati con Lorenzo e Dovizioso vorrà fare bene. All’inizio vedo però più veloce Dovi che Jorge”.

In Australia Troy Bayliss ci ha svelato che nessuno guida la Ducati come Stoner.  

“Credo che Casey sia nato per guidare la Ducati, ha una confidenza particolare. È forte, anzi fortissimo. Rimane comunque il fatto che non sia preparato per una gara”.

Con Sky rimane comunque una collaborazione importante?  

Esatto. In questa stagione proverò le MotoGP di tutte le marche. L’ultima volta è stata con la Honda del SIC. Al Mugello salirò sulla Ducati, a Brno Suzuki, in Austria KTM, a Misano Aprilia, a Motegi  Honda e vi farò una sorpresa sulla Yamaha di Valentino Rossi”.

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