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Goubert: per lo sviluppo un anno in MotoGP ne vale 7

Il manager Michelin: "tornare è stato un salto nell'incognito, ma siamo riusciti ad affrontare con successo una sfida enorme"

Goubert: per lo sviluppo un anno in MotoGP ne vale 7

Il ritorno di Michelin in MotoGP non è stato privo di dolori, ma tutto sommato il costruttore francese è riuscito ad incassare i colpi. Questo non significa che tutto sia andato liscio come l’olio o che i disastri nei test a Sepang (la gomma posteriore di Baz andò in pezzi in pieno rettilineo) o Argentina (dove fu Redding ad avere problemi) siano dimenticati, ma per Nicolas Goubert, technical director della Casa di Clermont-Ferrand, il bilancio ha il segno più.

“Sono molto contento della prima stagione di MotoGP dopo un assenza di sette anni - spiega - E’ stata un’enorme sfida e l’abbiamo affrontata con grande successo. Se riporto indietro l’orologio a un anno fa è stato un salto nell’ignoto, con nuovi piloti, moto e circuiti da scoprire, ancora prima di considerare che lo stile di guida era cambiato come l’elettronica”.

Per Goubert la sfida è vinta e sottolinea la capacità di reazione di Michelin.

Ogni volta che abbiamo avuto un problema, siamo stati in gradi di modificare le nostre gomme in tempo record. Come dopo l’Argentina, quando abbiamo creato nuove gomme in soli tre giorni”, ricorda.

Naturalmente c’è stato anche qualche passo falso, ma per Michelin tornare a gareggiare nei prototipi ha pagato.

A dire il vero, abbiamo fatto più sviluppo in una singola stagione in MotoGP che durante sette anni lavorando in altre discipline motociclistiche - sottolinea il manager - Abbiamo collaudato nuove mescole e materiali, disegnato nuovi profili e prodotto nuove strutture”.

Per Goubert i nuove diversi vincitori durante l’anno sono anche merito degli pneumatici e in un certo senso ha ragione. Il 2016 è però ormai finito e bisogna pensare al prossimo anno.

A Valencia abbiamo dato ai piloti il prototipo della nostra gomma anteriore per il 2017 e più dei tre quarto di loro l’hanno usata - afferma - Questo ci ha permesso di confermare in gara che i nostri sviluppi stanno andando nella nostra direzione. Lorenzo ha fatto il nuovo record in gara e in qualifica ha girato più veloce che mai chiunque altro a Valencia. Ultimo ma non ultimo, devo ringraziare tutti quelli che hanno hanno collaborato così bene con noi durante questa stagione: i piloti, i team, i costruttori e sia Irta che Dorna”.

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