MotoGP, Rossi: questo podio è per Simoncelli

Valentino protagonista di una fantastica rimonta in Australia: "speravo di vincere ma la M1 ha dei limiti a fine gara"

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Il momento della svolta per Valentino è stato quando al mattino ha aperto la finestra della sua stanza: “ho visto il sole e mi sono sentito più felice”. Il meteo favorevole lo ha trasformato e gli ha permesso di completare una rimonta che dal 15° posto lo ha portato fino al 2° posto in un giorno speciale. “Oggi sono passati cinque anni da quando il Sic se n’è andato: questo podio è per lui e la sua famiglia, penso sia un buon modo per ricordarlo” la sua dedica all’amico.

Di rimonte nella tua carriera ne hai fatte molte, questa che posto occupa nella tua personale classifica?
E’ difficile dirlo, quando vinci è sempre meglio. Ne ricordo tante: al Sachsenring nel 2006, ad Assen nel 2007, oppure quando a Donington in 500 vinsi partendo 11°”.

Questa te aspettavi?
Questa mattina il bel tempo e il warm up mi hanno dato la carica e anche tranquillità. Avevo un buon passo e mi sentivo bene in moto. Infatti non ho fatto modifiche alla moto prima della gara, sono partito dal setup dei test e potevo essere veloce nei punti giusti, avevo tutto sotto controllo”.

Sei partito per salire sul podio?
Sapevo di poterci riuscite, come sapevo che quelli più dure da battere sarebbero stati Marquez e Crutchlow. Nei primi giri sono rimasto molto concentrato, cercando di fare tutto passo dopo passo”.

Non sembrava dalla quantità di sorpassi…
Mi sono veramente divertito, voglio rivedermi quei giri in tv. Venivo dalla caduta in Giappone, venerdì mi avevano tolto i tempi ed ero ultimo e ieri è stata la giornata più negativa della stagione. Era importante fare una bella gara e il risultato di oggi era quello che ci voleva.

Hai pensato anche alla vittoria?
Quando ho visto Marquez a terra sì, ero alle spalle di Crutchlow e nel warm up ero stato più veloce di lui. Me lo aspettavo forte qui, era quasi salito sul podio anche con la Ducati, ma oggi devo fargli i complimenti: è stato molto veloce”.

Partendo più avanti il risultato sarebbe stato diverso?
Quando sono arrivato alle spalle di Cal non era troppo lontano, ma non sono riuscito a prenderlo. Anche se fossi partito dalla seconda fila, oggi non l’avrei battuto”.

Perché?
In questa seconda metà di stagione mi sta succedendo spesso: fatico nella parte finale della gara, ero in difficoltà con il posteriore. E’ accaduto anche qui come già a Misano, ad Aragon, a Silverstone. Anche oggi, se non fossi stato bravo nei primi giri, Vinales avrebbe potuto riprendermi. E’ qualcosa su cui lavorare per la nuova moto”.

E’ l’unico punto debole?
No, anche il motore va migliorato per la velocità in rettilineo. Non sono preoccupato ho molta fiducia in Yamaha”.

Ieri non è funzionato tutto alla perfezione nemmeno in qualifica…
Le condizioni difficili sono un limite mio, della squadra e della moto”.

Vinales ti preoccupa come compagno di squadra?
Non scopro oggi quanto sia veloce e di talento. Sono abituato con Lorenzo che è forte in ogni condizione, è uno dei migliori, spero che Maverick lo sia un po’ meno (ride)”.

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