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Moto3, Binder, secondo posto Mondiale ad Aragon

Navarro vince la gara, ma il sudafricano conquista il titolo, terzo è Bastianini 

Binder, secondo posto Mondiale ad Aragon

Ennesima bellissima gara la quattordicesima stagionale della Moto3 ad Aragon. Dopo venti giri infuocati in cui i sorpassi non si sono contati più, Jorge Navarro vince il Gran Premio, ma la notizia più importante è la conquista del titolo mondiale da parte del sudafricano Brad Binder.

Il pilota numero 41 della KTM del team Red Bull Ajo avrebbe potuto rimanere lontano dai guai, accontentarsi di un buon piazzamento e, magari, aggiudicarsi il campionato nei prossimi appuntamenti in calendario; invece no: Brad è un pilota vero, duro ma corretto, senza paura e, nella guida, dimostra quanto si diverta a fare questo lavoro e, con 5 vittorie parziali, il primato è per lui più che meritato.

Lavoro, sì, perché dopo un titolo mondiale, le cose si fanno serie, molto serie e ora Binder è il terzo sudafricano della storia a mettere il nome nell’albo d’oro dei vincitori, dopo quelli di Kork Ballington e Jon Ekerold:in questo momento non mi sembra una cosa reale, nella gara ho perso la battaglia, ma ho vinto la guerra”, ha dichiarato nel parco chiuso a fine gara.

Binder nel 2017 sarà in Moto2 e lascerà una categoria che vede molti talenti alla ribalta: oggi Navarro ha dimostrato di essere una realtà, Bastianini lo è da tempo e Di Giannantonio è il miglior rookie della classe Moto3.

Con la caduta rimediata nel primo giro, Nicolò Bulega ha perso la leadership della classifica dedicata ai rookie di categoria, che ora vede Fabio Di Giannantonio e Joan Mir nelle prime due posizioni.

Gli altri italiani al traguardo sono stati Migno, undicesimo, Antonelli, quattordicesimo, Bagnaia e Locatelli, entrambi fuori dalla zona punti, ma per poco. Dalla Porta e Petrarca molto indietro, lontano dai giochi importanti.

Classifica: Binder 249, Navarro 143, Bastianini 139

 

LA CRONACA- La prima curva a sinistra è insidiosa perché è secca e a gomito, ed il gruppone ci si infila per la prima tornata delle venti previste, Bastianini scatta benissimo e Brad Binder inizia a recuperare posizioni; contatto tra Spiranelli e Valtulini e caduta e contatto tra Bulega e Kornfeil che vanno a terra nella parte centrale della pista e sono costretti al ritiro.

I primi sei hanno già creato un buco tra di loro e gli inseguitori, Navarro guida la gara, secondo è Bastianini, Binder è terzo; quarta posizione per Rodrigo, con Oettl e Canet attaccati al codone della moto dell’argentino, in ottava posizione il romano Di Giannantonio è ottavo e gira forte nel tentativo di incollarsi ai primi sei in testa.

Jorge Navarro ed Enea Bastianini si infastidiscono con le loro Honda, favorendo la risalita di Binder con la KTM, che si deve difendere da Oettl e Rodrigo; Di Giannantonio è settimo e Migno in nona posizione. Ad ogni passaggio i tempi sul giro crollano ed il ritmo continua a salire.

Quarto giro e Binder è già in lotta per la vittoria con Bastianini e Navarro, Oettl e Canet seguono a ruota, Rodrigo, Di Giannantonio, Martin e Migno stanno tentando di unirsi ai primi sei, recuperando decimi importanti in ogni settore della pista di Aragon. Al comando Navarro tenta la fuga ma Oettl e Binder non ci stanno, mentre Bastianini ha il suo bel daffare per giocarsi il podio finale.

Philipp Oettl i mette a condurre il gruppo al settimo giro con un bel sorpasso ai danni di Navarro, Bastianini è terzo, Binder quarto; se prima il gruppo che ambiva alla vittoria ed al podio era di sei piloti, ora sono in dieci a lottare per le posizioni di prestigio, Di Giannantonio è risalito sino alla quinta posizione ed è pronto ad attaccare per la terza posizione. E lo fa, infilando Navarro e Martin, e davanti al romano ci sono Binder e Bastianini impegnatissimi ed in bagarre con il coltello tra i denti.

A undici giri dalla fine, inizia lo show della Moto3, Binder, Di Giannantonio, Bastianini, Oettl e Navarro si scambiano sorpassi a ripetizione, alternandosi al comando; in questo momento il sudafricano della KTM numero 41 è matematicamente Campione del Mondo, ma non pare voglia accontentarsi di una posizione da podio, anzi, Binder sta tentando in ogni modo di vincere la gara spagnola.

Chi offre spettacolo è Di Giannantonio che, con le sue traiettorie differenti, è sempre pronto all’attacco improvviso, ma pure Jorge Martin non scherza, mentre Navarro e Mir sembrano più calcolatori.

Siamo a metà gara, Binder conduce, Di Giannantonio lo segue, Bastianini e Oettl provano ad attaccare il romano, il gruppo è compatto e le posizioni si alternano in ogni curva; più indietro Migno è ottavo, Antonelli è quindicesimo e Locatelli diciannovesimo.

A sette giri dal termine Binder subisce gli attacchi di Oettl e Di Giannantonio, Bastianini li copia ed il sudafricano è quarto, ma, improvvisamente, in otto piloti si presentano sul rettilineo dei box e le posizioni in testa impazziscono, sono in tanti ad alternarsi nelle prime posizioni e Binder sta lottando duramente per difendere la sua posizione.

Ma Brad è un piccolo duro, stacca forte nel rettilineo più lungo e sorpassa addirittura tre avversari, ovvero, Bastianini, Di Giannantonio e Navarro; non male il motore della KTM ufficiale, ma Binder la fa volare anche in curva.

Sono rimasti in quattro per la vittoria finale a tre giri dalla fine: Binder, Navarro, Bastianini e Di Giannantonio, dal quinto in poi, Mir, il gap appare difficile da colmare; le Moto3 iniziano a scivolare vistosamente, con le Dunlop ormai alla fine della loro durata.

Ma la grinta dei giovanissimi piloti non è finita, anzi, Navarro sorpassa Binder, Bastianini e Di Giannantonio lo imitano, relegano il sudafricano al quarto posto, ma non è finita qui: mancano due giri e ancora tutto potrà succedere.

Ultimo giro, Bastianini è davanti a tutti, Binder è secondo, anzi, terzo, Navarro lo infila, Di Giannantonio e quarto ma non ci sta, supera Binder, sono tutti e quattro al limite, ed eccoci nel curvone finale Navarro lo affronta meglio e finisce primo sotto alla bandiera a scacchi, Binder è secondo e si aggiudica il campionato, terzo Bastianini a chiudere il podio, quarto Di Giannantonio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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