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Foto GP: Soldano e Lazzari in mostra a Torino

Dal 18 al 26 giugno la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospiterà gli scatti dei due fotografi della MotoGP

Foto GP: Soldano e Lazzari in mostra a Torino

Dal 18 giugno al 26 giugno, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (area bookshop), in collaborazione con Getty Images e Nikon presenta la mostra Foto GP di Mirco Lazzari e Gigi Soldano, fotografi ufficiali del Nikon Professional Services e da oltre vent’anni interpreti, con le loro foto, della MotoGP. La mostra è a cura di Dario Destefanis, Getty Images.

In mostra saranno visibili fotografie di istanti di gara, rielaborate per essere presentate in un museo e trattate come fossero risultato di una pratica propriamente artistica. Due fotografi, due rappresentanti indiscutibili della fotografia motociclistica, intermediariineccepibili tra le competizioni e il pubblico, Lazzari e Soldano, catturano immagini in cui il rapporto umano è il vero protagonista, unendo così le già forti emozioni del motociclismo con una componente umana che in qualche modo permette una partecipazione più viva dell’immagine stessa, anche a chi non è sfrenato tifoso.

Entrambi con il loro lavoro hanno portato ad un tipo di comunicazione nuova, più immediata e in cui il pilota diventa “argomento” della fotografia.

Gigi Soldano:È sufficiente un gesto o forse un’espressione simbolica per poter raccontare o esprimere sentimento, rabbia, fatica. Fotografia significa interpretazione e a quell’immagine che ho appena realizzato mi piace poter dare sempre un secondo significato. Un gesto atletico è sempre alla base di uno sport. Riprenderlo significa spesso conoscerlo alla perfezione sino al punto paradossale di essere in grado di praticarlo. Il movimento delle mani, dal punto di vista puramente biologico, non è solo per afferrare o manipolare oggetti ma principalmente per comunicare per mezzo dei gesti quello stato emotivo, lo stress o l’ansia. Sino ad arrivare al volto. La foto più difficile. Il “secondo scatto”. Ritagli di momenti speciali che riempiono al massimo il mio fotogramma ideale. Una giustificazione con noi stessi molto importante da comprendere e da usare a nostro vantaggio”.

Mirco Lazzari: Azione. Velocità. Movimento. Raccontare le gare, ed il mondo in generale,attraverso immagini di movimento è ciò che io amo. Ciò che io cerco. La vita stessa è movimento, quella reale, quella di tutti i giorni. Velocità che a me piace raccontare, amplificare, esasperare, sottolineare con fotografie che diventano, con l’uso appropriato di diverse tecniche, anche un insieme di colori, vivi, intensi. Il movimento di una goccia, della ghiaia che vola. Raccontare l’attimo... Di chi si gira per guardarti, di un volto, di uno sguardo. Macchie di colore ottenute togliendo fisionomie alle persone sulle tribune, rendendo striscia colorate le pubblicità sui cartelloni, le gomme a bordo pista, gli edifici dei box o muretti e guard rail che delimitano i circuiti.
Senza però dimenticare che il soggetto deve essere lui, rider o moto che sia, a volte definito e riconoscibile, a volte reso con pennellate di colori. Foto che deve mostrare l’emozione che il pilota sta provando, l’adrenalina che scorre nelle sue vene. Attraverso uno scatto rendere i brividi che dà a me mentre lo osservo in pista prima e mentre ristudio dopo la foto. Quei brividi che provo amplificati poi, quando lo scatto che volevo è riuscito. Adrenalina: emozione pura
”.

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