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MotoGP, Witteveen: il segreto della Ducati? E' il Desmo

Otto Ducati avanti nella top speed. "Questo sistema assorbe meno potenza. La GP16 avrà 300 cv all'albero"

Witteveen: il segreto della Ducati? E' il Desmo

"Il segreto della velocità delle Ducati? E' il Desmo".
Dopo la fantastica prestazioni nelle FP2 del quattro cilindri di Borgo Panigale che ha piazzato tutte e otto le sue moto nelle prime otto posizioni della velocità massima, questa è l'opinione dell'ingegner Witteveen, primo 'padre' delle tante vittorie Aprilia.

"Fra la top speed di Dovizioso, 349,1 Km/h e la nona, quella della Yamaha di Pol Espargarò, 343,7, ci sono 5,4 chilometri orari. E al Mugello, con parte del rettilineo in leggera salita, servono i cavalli. Quanti in più della concorrenza? Direi almeno 10/15".

Una differenza non piccola. Dovuta a cosa.
"Il loro motore assorbe meno potenza grazie alla distribuzione desmodromica. Per far girare il motore a 18.000 giri bisogna vincere la resistenza dell'apertura delle valvole. Molla meccanica con i suoi limiti, o pneumatica è lo stesso. La diminuzione dell'assorbimento di potenza è fondamentale. Basti pensare che in F.1 ai tempi durante le qualifiche si abbassava la portata della pompa dell'olio per diminuire gli attriti".

C'è da domandarsi, allora, perché non tutte le case adottino il Desmo.
"Perché solo la Ducati ha la tecnologia per farlo e, peraltro, di replicarlo nel prodotto di serie. E' un sistema complesso e loro hanno una grande esperienza in merito".

Ma alla fine di che ordine di potenze stiamo parlando?
"Dipende da dove la si misura. Io la ho sempre misurata alla ruota e allora parliamo di 270, 280 cavalli, all'albero saranno 300, una potenza normale per un motore di 1000 di cilindrata".

Le Superbike - attualmente Witteveen è direttore tecnico del team BMW-Althea di Genesio Bevilacqua - ne hanno molti di meno.

"Il regolamento tecnico è cambiato, ora bisogna utilizzare molta componentistica di serie, bielle, pistoni, così siamo sui 230, prima erano 250 ma con i telai di serie era un disastro. Oggi una SBK è molto più vicina ad una stock".

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