Burasca 1200: tempesta nella Motor Valley

Aldo Drudi:"Dopo anni di esercizi su varie idee, era arrivato il momento di realizzare una moto vera. Funzionalità e Design gli input di base"

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Burasca, nome evocativo che, come facile intuire, deriva dal termine in dialetto romagnolo. E' la tempesta che arriva,  e proprio come una tempesta la nuova realizzazione di Aldo Drudi piomba nell'attuale panorama di concetti ed idee dedicate alla due ruote, apportando diverse spunti e soluzioni interessanti che potrebbero, chissà, vedere la luce su progetti del prossimo futuro.

La concept bike, presentata nella suggestiva cornice del teatro "Galli" di Rimini, offre dettagli di rilievo: come la carrozzeria con parti slegate le une dalle altre, o il frontale composto di fatto da un unico massello in ergal lavorato poi dal pieno che ingloba in sè funzioni strutturali (porta faro e strumentazione) e di design. O come la semplice, ma efficace soluzione, delle pedane poggiapiedi per il passeggero con tanto di staffe a scomparsa.

Design e Funzionalità, i capisaldi che hanno guidato Drudi e la sua squadra nel proporre una moto che prende l'anima dalla Honda VFR 1200, motore e telaio, e la impreziosisce di materiali e lavorazioni di gran pregio, oltre ad un layout generale della carrozzeria che punta ad esaltare i concetti di comfort di guida e sicurezza.

Il progetto realizzato presso l’esclusivo studio di idee Air Garage, una terrazza di 600 mq che ospita un container riciclato lungo 6 metri per un totale di 60 mq, è una vera e propria interpretazione moderna di sport tourer, segmento che sta tornando alla ribalta nei mercati internazionali.

Lo stesso Aldo Drudi quindi ci spiega meglio le scelte che hanno portato a questo concept Burasca

Quando hai sentito la necessità di realizzare una moto?

In verità negli anni abbiamo fatto altri esercizi di moto, ma questa volta abbiamo voluto fare le cose in maniera più concreta. Decisivo è stato l'incontro con Paolo Picchi, per anni l'uomo di fiducia di Massimo Tamburini ed esperto in lavorazioni 3D. Da lì è nata la decisione che forse era l'ora di alzare l'asticella e realizzare qualcosa di nuovo.

Quanto è durato il vostro lavoro?

Abbiamo lavorato due anni sul tetto museo di Rimini, creando l'Air Garage ( struttura dove ha preso forma anche una barca, la Anvera S, progetto realizzato in 9 mesi). La moto ci ha impegnati circa un anno, e adesso vedremo se al pubblico piacerà. Sarà lui a valutare se sia bella o meno. Noi ci abbiamo voluto provare.

Il layout estetico della Burasca 1200 è caratterizzato da elementi slegati l'uno dall'altro. Perchè questa scelta?

Se provi a proiettare l'ombra di parecchie moto verso un muro, fai fatica a riconoscerne le varie parti. Con la Burasca questo non accade: lo scopo era cercare di dare forza ad ogni singolo dettaglio, "smembrando" la varie connessioni tra il serbatoio, ad esempio, e le parti laterali. Ogni pezzo è un'opera a sè, ha una sua riconoscibilità.

Caratteristiche che si rafforzano anche per merito di alcune lavorazioni.

Ci sono grosse parti in ergal ricavate dal pieno (ad esempio la struttura portante del mascherino con al centro il faro tondo a led, che ingloba elementi estetici e funzionali, nda), realizzate qui nella Motor Valley. Come anche lo stesso carbonio per alcune parti della carrozzeria che apporta un'innovazione in campo moto. Ha un effetto mimetico, ottenuto grazie all'utilizzo di un tessuto detto "a fibra spezzata".

Il lavoro del designer è quello di unire la parte puramente estetica di un particolare, all'aspetto funzionale. Su cosa vi siete concentrati maggiormente?

Partiamo dal concetto che questa è una Sport-tourer, anche se alcuni componenti sono forse esagerati per il contesto: abbiamo ad esempio freni della Nissin che vengono utilizzati nelle corse, così come le sospensioni Ohlins (forcella NIX 30 e mono TTX GP).

Non c'è design senza funzionalità. Il target che abbiamo ricercato in questo caso è il maggiore comfort possibile. Rispetto alla VFR1200 è più leggera (-30Kg), il serbatoio è stato accorciato ed il manubrio è più largo e rialzato. Comfort vuol dire maggiore sicurezza. Il riuscire a gestire al meglio i cavalli su strada di una moto passa dalla comodità in sella. Questo si traduce in maggiore efficacia nella guida e minore possibilità di errore.

A livello meccanico cosa cambia, rispetto alla sport-tourer Honda?

Il motore resta immutato, ad esclusione dell'impianto Akrapovic e qualche lavoro di affinamento. Non adottiamo l'unità a doppia frizione però, abbiamo preferito rimanere con il cambio tradizionale. A livello ciclistico , sempre per il discorso design/funzione insieme ad Andreani si è lavorato sulla regolazione del mono posteriore con il pomello vicino alla piastra di sterzo. Questo per consentire di poter intervenire anche durante la marcia, ed in modo veloce e semplice.

E' prevista una produzione, seppure in maniera limitata della Burasca 1200, o rimarrà un esercizio di stile?

Attualmente non penso ad una eventuale industrializzazione. La moto resta un esercizio di stile, ma ti confesso che se arrivasse la proposta di produrla, di certo non potrei fare finta di nulla (sorride, nda).

Ultima domanda, il tuo grande amico Valentino l'ha vista?

Ha visto i disegni. Ogni tanto ci veniva a trovare di notte mentre ci lavoravamo. La vedrà dopo il Mugello, quando avrà meno impegni...

SCHEDA TECNICA BURASCA 12000

PIATTAFORMA TECNICA:  HONDA VFR 1200 

Cilindrata: 1.237 cc
Propulsore: Honda 4 cilindri a V di 76° UNICAM, 4 tempi raffreddato a liquido
Potenza: 180 CV
Frizione: Idraulica multidisco in bagno d'olio, con funzione antislittamento
Cambio: 6 rapporti
Trasmissione:  Cardano
Telaio: Honda a diamante, con doppia trave in alluminio
Sospensione ant.:  ÖhlinsNIX 30 (set up Andreani Group) 
Sospensione post.: ÖhlinsTTX 36 GP
Freno ant.: Pinza Nissin monoblocco radiale a 4 pistoncini
Freno post.: Pinza Nissin in metallo sinterizzato a 2 pistoncini 
(set up Andreani Group) 
Peso in ordine di marcia con il pieno di benzina: 240 kg
Interasse (mm): 1.545 mm

Moto completamente ridisegnata mantenendo telaio/motore/trasmissione cardanica 
originali realizzando una CONCEPT BIKE da strada dedicata alla guida sportiva e al 
Touring di alta gamma.

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