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Kawasaki, due "dottori" speciali per la nuova ZX-10R

VIDEO- Rea e Sykes testano le doti della rinnovata sportiva di Akashi sul tracciato di Sepang

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La Ninja ZX-10R ha già dimostrato il suo potenziale in pista grazie ai risultati ottenuti nel Campionato mondiale Superbike, negli ultimi anni (2a nel 2012, 1a nel 2013, 2a nel 2014) e nel presente, con il netto dominio dei piloti Kawasaki nell'avvio di stagione. Con numerosi componenti in evoluzione grazie al team ricerca e sviluppo e al Kawasaki Racing Team, la nuova Ninja ZX-10R è mezzo davvero vicino ad una SBK stradale sviluppata, non a caso, grazie al prezioso supporto dei suoi due "manici" Campioni del Mondo come Jonathan Rea e l'ex Campione Tom Sykes.

A Sepang i due piloti ufficiali KRT si sono impegnati in una sessione di prove sulla rinnovata supersportiva. Moto presentata alla fine dello scorso hanno e che proprio i due piloti ufficiali hanno seguito nello sviluppo, considerato poi che sarebbe stata la base della moto del prosieguo di successi nella categoria di questo inizio di stagione.

Nel video un confronto tra il mezzo di serie e quello dotato di parti speciali dedicate, e destinate a rendere ancora più performante una moto che ha dalla sua un sofisticato pacchetto elettronico di aiuti per il pilota. Stiamo parlando della piattaforma inerziale IMU realizzata dalla Bosch che fornisce dati sulle accelerazioni lungo gli assi longitudinale, trasversale e verticale, congiuntamente a informazioni su rollio e beccheggio. Più un altro valore, quello relativo all'imbardata, che è calcolato in tempo reale dal software. Queste informazioni vengono trasmesse alla centralina, che può gestire il launch control (KLCM), il freno motore (KEBC), il quick shift (KQS) e soprattutto il controllo di trazione (S-KTRC). Ricordiamo che per la ZX-10R '16 Kawasaki dichiara una potenza di 200 CV a 13.000 giri per una coppia di 11,6 kgm a 11.500 giri.

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