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Moto2, Morbidelli: Meglio i 20" che il ride through

L'alfiere Marc VDS: "Consapevoli di poter lottare per il gradino più alto del podio"

Morbidelli: Meglio i 20" che il ride through

L’abbiamo visto duellare fino all’ultima curva, convinto di poter conquistare il primo successo nella Moto2. Quando si stava dirigendo verso il parco chiuso, pronto a festeggiare il secondo posto, ecco giungere la comunicazione dei 20 secondi di penalità. Il primo appuntamento stagionale del Qatar ha senza dubbio lasciato grande amarezza a Franco Morbidelli, ma dall’altra parte ha confermato il potenziale dell’alfiere Marc VDS, pronto a recitare una parte da protagonista in questo 2016.

Riavvolgiamo un attimo il nastro. Nei test hai faticato, però nel weekend sei stato subito veloce.

Sinceramente non capisco il perché nel preseason abbia così tante difficoltà. Dovrò cercare di trovare una soluzione in vista del prossimo anno, anche se contano le gare. Sono soddisfatto perché abbiamo iniziato col piede giusto ottenendo un buon tempo in qualifica e anche la domenica ho spinto al massimo”.

Cosa è successo di preciso alla partenza?

A dir la verità non è stato facile da capire. Io mi sono mosso perché ho visto anche gli altri scattare e di conseguenza mi sono adeguato. Ero comunque convinto che qualcosa fosse successo, anche se ad ogni passaggio non vedevo il mio numero esposto per rientrare a scontare la penalità”.

Purtroppo quei 20 secondi sono stati fondamentali

E’ un peccato perché non me lo aspettavo finita la gara. Ovviamente la decisione è corretta, se ho sbagliato è giusto essere punito".

Hai saputo incassare dimostrando grande sportività e professionalità.

E’ il mio modo di fare, prima di tutto bisogna accettare le decisioni, soprattutto se giuste. In quel caso sono stato io ad aver commesso un errore. Credo che alla fine i 20 secondi di penalità siano meglio del ride through.

Davvero?

Sì, perché comunicandomi la notizia alla fine ed essendo stato all’oscuro di tutto, ho potuto spingere al massimo. Se invece fossi dovuto rientrare in pit lane probabilmente mi sarei innervosito, dovendo poi  tornare in pista in fondo al gruppo e ricominciare a inseguire”.

Intanto hai avuto la meglio su Marquez.

Ovviamente il compagno di squadra è il primo rivale, mi dispiace per Alex però sono soddisfatto per quanto fatto durante tutto il weekend. È un punto di partenza positivo”.

Quanta consapevolezza offre questa prestazione?

Molta, perché possiamo giocarcela per la vittoria. Forse non ancora per il titolo, dato che ci vogliono 4-5 gare per capirlo, ma di certo si può ambire al gradino più alto”.

Penalizzazione a parte, se potessi ripetere gli ultimi tre giri, cosa cambieresti nel confronto con Luthi.

Probabilmente spingerei di più al penultimo passaggio, è forse quella l’unica cosa modificherei. Lui ogni volta che prendeva la scia era molto veloce”.

Prima della Moto2 ci hanno pensato i tuoi amici Bulega e Fenati ad infiammare il post gara della minima cilindrata.

Romano e Nicolò sono due ragazzi abbastanza focosi. È normale la rivalità tra loro due, però non pensavo già alla prima gara. Per fortuna non sono nel team con loro (scherza), credo che la situazione si risolverà velocemente all’interno della squadra. Siamo tutti amici, spero quindi si ci sia una bella stretta di mano che vada oltre le tensioni. Tra l’altro ho avuto modo di parlare con Nicolò, sabato ci ritroveremo tutti al ranch per allenarci e divertirsi insieme”.

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