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Honda Integra '16: doppia anima

TEST- Confortevole come scooter, divertente come moto. Bene cambio e sospensioni, meno la sella

Honda Integra '16: doppia anima

Integra definisce, come da nome, l'integrazione (appunto) tra due mondi paralleli, quello delle moto e quello dei maxi scooter. Fin dalla sua uscita è stata questa la sua missione, e anno dopo anno, e migliaia di unità vendute, il progetto Honda sembra essere arrivato alla giusta maturazione in termini di sensazioni di  giusto compromesso che riesce ad offrire.

Per il nostro test ci siamo alternati tra percorsi urbani e saliscendi fatti di curve e controcurve su strade montane e in entrambi i casi il nuovo Honda Integra ha saputo cavarsela più che degnamente, facendosi apprezzare come moto versatile e ben a suo agio in entrambe le condizioni di guida e traffico. Per saperne di più su come è fatto vi rimandiamo alla nostra analisi tecnica. Ora scopriamo insieme come va una delle la novità di Casa Honda per il 2016.

IN CITTA' – Nel primo tratto urbano del nostro test, la sensazione a caldo che subito si coglie è il sentirsi comodi e ben riparati. La posizione delle gambe è naturale e ben distesa. Non si guida con i piedi puntati troppo in avanti e la sella offre un comodo appoggio. Merito della parte posteriore ben sagomata e dall'ergonomia riuscita, oltre che dalla conformazione del cavallo dello strapuntino, che consente a tutti di poter appoggiare entrambi i piedi in modo naturale. Ci è piaciuto anche il manubrio che riesce a dare la giusta confidenza e gestione delle manovre sia durante la guida che da fermo. L'handling è sciolto e naturale ed il motore, grazie all'ausilio del sistema DCT risulta sempre pronto nelle ripartenze al semaforo o quando si è impegnati in un rapido sorpasso. Da questo punto di vista la scelta delle tre modalità S (Sport) appare azzeccata ,con la preferenza che per noi ricade sulla S1 che rende l'erogazione più fluida e dolce negli spunti da fermo, e che non molto si distacca dalla modalità D (Drive) che predilige la guida più rilassata, tanto da farci utilizzare quasi sempre le mappe Sport. Dal punto di vista della praticità dell'equipaggiamento, buona la capienza del vano portaoggetti sulla sinistra dello scudo, e facile ed agevole l'azionamento del freno di stazionamento, così come il suo rilascio. Solo avremmo preferito magari un segnale visivo sul pomello, anche un semplice talloncino colorato adesivo che può rendere istintiva e più immediata la presenza del freno azionato. La cambiata automatica infine quasi non si precepisce, tanto lineare è nell'azione.

TRA I MONTI – L'anima moto dell'Integra si fa apprezzare quando si viaggia in tratti extraurbani, magari con un bell'alternarsi di curve e saliscendi. Qui la guida, con mappa S3 inserita si rivela frizzante, facile allo stesso tempo, ma senza rinunciare alle doti di comfort con le sospensioni che assorbono bene ed allo stesso tempo regalano stabilità, con lo sterzo sempre ben piantato e con il posteriore che, anche in caso di dossi affrontati a velocità sostenuta, non presenta rimbalzi fastidiosi e tali da far scomporre l'assetto. Merito anche delle ruote di stampo motociclistico. Quello che ci piace meno è la sella che in questo frangente risulta un po' dura nell'imbottitura mano mano che ci si avvicina all'estremità. Nella guida più sportiva gli spostamenti in sella, minimi comunque, in avanti, ci fanno avvertire la presenza di un piano di seduta rigido. Ci è piaciuto il connubio tra motore e cambio DCT agevolati dalla presenza del sensore di pendenza che "aiuta" la centralina a capire il tratto di strada impegnato e selezionare il giusto rapporto, che avviene in modo dolce e senza sussulti o impuntamenti. Il freno motore infine, che agisce ad un regime superiore in scalata, aiuta molto quando si guida in modo più allegro, tanto da restituire sensazioni davvero vicine ad una moto in tutto e per tutto. La protezione aerodinamica è degna di lode, con l'aria ben convogliata attorno al pilota dall'ampio e ben profilato plexiglass. Pronti e ben reattivi i freni, così come l'ABS, che se spremuto a fondo su fondi viscidi non presenta fianco ad alcuna critica.

DEBRIEFING - Del nuovo Honda Interga si apprezza l'effettiva versatilità tanto se lo si sfrutti come semplice mezzo casa lavoro, tanto quanto lo si chiami al lavoro di relax per gite fuori città. PIACE: che si guidi in città che su statali per fare turismo a medio raggio offre sempre il giusto sostegno alle nostre velleità. Facile da condurre, confortevole quando si è impegnati tra auto e semafori, allo stesso tempo diventa frizzante e brioso, assecondato dal buon lavoro delle sospensioni, quando si vuol fare un po' di turismo fuori porta. Bello il tiro del motore, assecondato perfettamente dalle mappe e dal lavoro intelligente del nuovo sensore di pendenza, che si fa apprezzare quando si guida in surplace e con le cambiate che si rivelano sempre azzeccate. NON PIACE: la sella rigida quando si guida più seduti e con il busto leggermente avanzato.

Nel corso del test con il nuovo Honda Integra abbiamo utilizzato per la nostra sicurezza:

Casco Kabuto IBUKI

Giacca Dainese Super Speed D-Dry - Capo altamente ergonomico e tecnico, questa giacca è indirizzata a chi ama la guida sportiva e a chi cerca soluzioni tecniche moderne. Confezionato in tessuto Duratex e Boomerang, Super Speed D-Dry offre una grande ventilazione e, grazie alla fodera removibile D-Dry impermeabile e traspirante, alla fodera di marca Sanitized e al tessuto forato, acquisisce una modularità senza paragoni consentendoti di affrontare molteplici situazioni climatiche.

 

Guanti Dainese Carbon D1 - Guanto sportivo lungo certificato altamente protettivo grazie ai suoi inserti compositi in carbonio sulle nocche. Gli inserti in poliuretano su palmo e giunture delle dita lo rendono particolarmente protettivo.

 

 

Scarpe Dainese Motorshow D-WP - Destinata a un target giovane, questa scarpa sportiva, realizzata in tessuto poliammide ad alta tecnicità e tessuto in microfibra scamosciato, è caratterizzata da ottima funzionalità e protezione.
Per mezzo di un impianto in materiale plastico, che conferisce una struttura estremamente rigida alla calzatura, e agli inserti rigidi sui malleoli Motorshoe D-WP fornisce un elevato livello di sicurezza.
Gli inserti rifrangenti e il Grip Control Insert migliorano invece la sicurezza passiva di questa scarpa certificata CE - Cat. II - Direttiva 89/686/EEC.

Pantaloni D1 EVO - Studiati sia per un uso cittadino che sportivo, i D1 Evo sono confezionati in tessuto morbido e confortevole grazie al trattamento stone wash ma protettivi grazie all'intreccio di fibra aramidica e cotone di alta qualità. Hanno protezioni certificate Pro-Shape sulle ginocchia.

 

 

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