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Moto Guzzi V9 Roamer & Bobber, piacere di guida

TECNICA Due nuove custom con il bicilindrico a V da 850 cc. a 9.890 e 10.190 euro

Moto Guzzi V9 Roamer & Bobber, piacere di guida

Quando si parla di “mondo custom”, è poco ma sicuro che a Moto Guzzi non bisogna insegnarle proprio nulla! Il segreto è sempre il medesimo, basato su tre concetti: design, motore bicilindrico trasversale a V di 90° e ovviamente il piacere di guida.

Le moto, che condividono diversi particolari, sono due: la V9 Roamer, una classica custom e la V9 Bobber, mezzo più “dark”, creato per dare più nell'occhio. La prima è disponibile in tre varianti cromatiche, tutte su base lucida: Giallo Solare (con grafiche nere su parafanghi e serbatoio); Bianco Classico (con grafica rossa su parafanghi e serbatoio) e Rosso Rubino (con grafica bianco perlato sul serbatoio e parafanghi).

La seconda, invece, è a disposizione in due varianti, ambedue con finitura totalmente opaca: Nero Massiccio (con grafica gialla a scacchi su parafanghi e serbatoio) e Grigio Sport (con grafica rossa a scacchi su parafanghi e serbatoio). Vi diciamo subito i prezzi: 9.890 euro la V9 Roamer e 10.190 euro per la Bobber. Se pensate sia poco o avete già idee in tema modifiche, no problem, la Casa di Mandello del Lario ha già pronti tanti di quegli accessori che la metà bastano!

Come tutte le Moto Guzzi, basta guardarle per capire che sono fatte in acciaio ed alluminio; le parti in plastica, infatti, sono ridotte al minimo indispensabile. Il serbatoio è in metallo (15 i litri), al pari di parafango anteriore e posteriore. I fianchetti laterali, il tappo della benzina e le leve di freno e frizione sono in alluminio, materiale utilizzato anche per i gusci dei nuovi blocchetti elettrici, e la stessa lega la troviamo poi per le pedane del pilota. I collettori di scarico, infine, sono in acciaio (protetti da un secondo tubo). Il nuovo bicilindrico trasversale a V di 90°, è particolarmente curato, non solo nelle fusioni ma anche nella sua tinta nero opaco.

V9 ROAMER – La V9 Roamer “prende” il know-how della mitica Nevada 750 (che rimane in gamma N.d.R.) e vanta nuovi cerchi ruota con misure da 19” all’anteriore e da 16” al posteriore, verniciati in nero opaco e trattati con una finitura diamantata. La sella è lunga e ben imbottita, e completa la triangolazione di guida grazie ad un manubrio rialzato cromato. La nuova strumentazione, digitale multifunzione, consta in un singolo quadrante circolare. Il peso in ordine di marcia è di 199 Kg.

V9 BOBBER – La V9 Bobber è una novità per la Casa di Mandello del Lario. Linee essenziali, design minimalista ed un tocco di aggressività donato dal look total black opaco chiudono il quadro. Se da una parte abbiamo dei pneumatici di larga sezione, dall'altra vi è l'abbandono totale di cromature e verniciature brillanti; tutto è insomma all'insegna del nero opaco. I fianchetti, il serbatoio, il gruppo di scarico, gli specchietti ed entrambi i parafanghi in metallo sono... neri! Il paraspruzzi posteriore, ridotto nelle dimensioni, vanta un gruppo ottico molto più compatto. I cerchi ruota che... manco a dirlo, sono neri opachi, sono qui da 16'' e vedono all'anteriore una misura di 130/90 ed al posteriore un 150/80). Non manca poi un manubrio basso (drag bar) verniciato nero e dalla sella ribassata. Il peso complessivo resta di 199 Kg.

V 90° DA 850 CC, UN MUST! - Entrambe le moto sono equipaggiate con il nuovo bicilindrico trasversale a V di 90° raffreddato ad aria e olio. Iniziamo con il nuovo basamento, realizzato in alluminio e che adotta una nuova coppa dell’olio ed un differente albero motore opportunamente calibrato nelle inerzie per offrire vivacità ed il giusto freno motore.

Il sistema di lubrificazione è stato ridisegnato (ora dovrebbe smaltire la maggiore capacità termica e ridurre gli assorbimenti di potenza). Non manca un sistema di ventilazione che diminuisce le perdite di potenza dovute al pompaggio all’interno delle camere di manovella ed una nuova pompa dell’olio a portata ridotta.

Riprogettato anche il condotto di aspirazione della pompa dell’olio, così come la relativa valvola di by-pass e sono stati introdotti nuovi getti olio di raffreddamento del pistone, dotati di valvola di controllo e gestione del flusso. Nuovo anche il coperchio dell’alternatore che ora integra l’uscita dei gas di blow-by. Venendo alla parte alta del propulsore abbiamo una termodinamica integralmente riprogettata, quindi nuove teste, pistoni e cilindri (in alluminio).

L'incremento della cubatura è stata ottenuta grazie a valori di alesaggio e corsa rispettivamente di 84x77 mm. La distribuzione resta comandata da un sistema ad aste e bilancieri (due le valvole per cilindro). L’alimentazione si affida ad un sistema d’iniezione elettronica monocorpo Marelli. Nuova è la centralina elettronica di gestione del motore. Per far si che sia Euro 4, si annovera la presenza nelle teste dell’ingresso del sistema di aria ausiliaria. Si parla dunque di 62 Nm di coppia erogati a 3.000 giri/min ed una potenza massima di 55 CV a 6.250 giri/min. La frizione è monodisco a secco, il cambio, rivisto, è a sei marce e non manca un nuovo albero cardanico a doppio giunto disassato dalle dimensioni maggiorate e dalla nuova coppia conica.

CICLISTICA RICERCATA – Il nuovo telaio è un doppia culla scomponibile in tubi d’acciaio che nella parte anteriore presenta fazzoletti di rinforzo nella zona del cannotto di sterzo e inedite quote di inclinazione e avancorsa. Tutta la struttura ha beneficiato di un’operazione di cura e finitura dei particolari, comprese le saldature e la verniciatura mentre il forcellone è in alluminio fuso. Le sospensioni vedono ora una forcella a steli tradizionali all'anteriore (130 mm di escursione) ed una nuova coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico molla al posteriore. A rallentare le due “Aquile”, abbiamo all'avantreno una nuova pompa freno ed una pinza Brembo a quattro pistoncini contrapposti (il disco, singolo, è da 320 mm); al retrotreno è invece presente un disco da 260 mm “morso” da una pinza flottante a due pistoncini. Ovviamente è installato di serie l'ABS (a due canali) e addirittura il MGCT (Moto Guzzi Controllo di Trazione) regolabile in due differenti livelli di intervento e disinseribile.

TECNOLOGIA DA BUSINESS CLASS – Di serie sono anche l’antifurto immobilizer e la presa USB situata sotto il cannotto di sterzo con la quale è possibile (è disponibile come optional la piattaforma multimediale a servizio del pilota di Moto Guzzi. MG-MP), tramite l’innovativo sistema multimediale, connettere la moto allo smartphone e conseguentemente alla Rete.

C'E' ANCHE IL 'GRIP WARNING' - Tante le cose utilizzabili, quali una serie di informazioni del veicolo, tachimetro, contagiri, potenza e coppia istantanea, consumo immediato e medio, velocità media e voltaggio batteria, accelerazione longitudinale e trip computer esteso. Interessante poi, la funzione “Eco Ride” che aiuta a limitare i consumi e a mantenere una condotta di guida eco-compatibile. È poi possibile registrare i dati dei viaggi ed il sistema permette di ritrovare facilmente il veicolo, senza contare che non manca il “Grip Warning”, particolare che replica per la massima visibilità le indicazioni sul funzionamento del controllo di trazione e fornisce in tempo reale informazioni sulla propria condotta di guida in relazione alle condizioni del fondo stradale.

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