MotoGP, Test Qatar, day3: Lorenzo si mangia tutti

Jorge fa il record e una simulazione da urlo. Redding 2° con la GP15. Rossi 5° dietro a Marquez a 0"619


Com’era prevedibile, nessuno è riuscito a ritoccare il tempo record di Jorge Lorenzo che conclude così i test del Qatar in testa alla classifica. Il campione del mondo è stato l’unico a scendere sotto il muro del 1’55”, portando il suo riferimento a 1’54”810. Significa avere girato più forte del record della pista, che risale al 2008 ed è firmato Casey Stoner (1’55”153). Non solo: Jorge ha fatto anche una simulazione di gara girando sul passo del 1’56” basso.

Cosa ancora più importante, Lorenzo ha tenuto a distanza i diretti inseguitori.

SORPRESA REDDING - Basti pensare che il più vicino è a più di mezzo secondo. A sorpresa è Scott Redding, con la GP15, il quale ha staccato il tempo di 1’55”326, scalzando per 7 millesimi il sempre convincente Maverick Vinales con la Suzuki.

MARQUEZ, DI RABBIA - Quarto tempo per Marc Marquez, rimasto a lungo ai box mentre i meccanici sistemavano la moto (con alette) danneggiata nella caduta. Il piccolo diavolo si è migliorato nel finale ed è a 0”592 da Lorenzo, che ha potuto usare come riferimento nel suo giro migliore. Il suo tempo va analizzato pensando che l'ha fatto con asfalto freddo.

ROSSI RECUPERA SUL FINALE - Dietro al suo nemico-rivale e a due delle sorprese di questi test invernali, c’è Valentino Rossi, che ha risalito progressivamente la classifica. Il Dottore ha tempi in linea con quelli dei piloti davanti a lui ma paga 0”619 dal compagno di squadra, un ritardo non esattamente contenuto.

DUCATI GP16: C'E' ANCORA DA FARE - In quinta posizione c’è Iannone (che ha fatto un long run di 17 giri, di cui molti sul 1’56”basso), a un paio di decimi dalla vecchia Desmosedici di Redding, ma decisamente più veloce del suo compagno di squadra: Dovizioso ha infatti l'8° tempo. Il forlivese è a0"890 da Lorenzo e davanti alla GP14 di Barbera (9°) ed Hernandez (11°).

Buon 10° tempo per Pol Espargarò, che si è anche impegnato in una simulazione di gara sul passo del 1’56”, anche se l’ha fatta in anticipo rispetto agli altri piloti.

TANTE DELUSIONI - Veniamo alle delusioni, come Pedrosa a 1”332 al 14° posto e Aleix Espargarò, che sulla Suzuki che vola nella mano di Vinales è solo 15°. Capitolo Aprilia: in crescita Bautista 18° che ha limitato tutto sommato i danni girando a 2”233 da Lorenzo, più indietro di 2 decimi e 21° Bradl.

E MOLTE CADUTE - Concludiamo con le tante cadute della giornata: Rossi, Marquez, Rabat (2 volte), Barbera, Aleix Espargaro e Baz (caduti nello stesso momento costringendo a esporre la bandiera rossa), per fortuna tutte senza conseguenze. Michelin, per bocca del responsabile Piero Taramasso, ha detto di “non essere preoccupati, oggi molti piloti hanno provato a fare il tempo ed è normale qualche caduta”.


 

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