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Giugliano: MotoGP? Prima devo vincere in SBK

"Deganello sa tenere a bada il mio fuoco. Stoner? Potrà fare vedere il vero livello della Panigale"

Giugliano: MotoGP? Prima devo vincere in SBK

Davide Giugliano è un talento che non è ancora riuscito a esprimere ancora tutto il suo potenziale. L’anno scorso ha mostrato di essere veloce ma la sfortuna, sotto forma di due gravi infortuni, gli ha tarpato le ali. Il 2016 potrebbe essere il suo anno.

La Panigale SBK è al livello della migliore concorrenza e gli innesti nel team di Aligi Deganello e Paolo Biasio sono quello ci voleva per levigare gli angoli più vivi del suo carattere. La trasformazione è iniziata nei test invernali e fra poche settimane, a Phillip Island, ci sarà la prove del nove.

Il pilota del Team Ducati Aruba non vede l’ora di mettersi in gioco: “un pilota si sente sempre pronto, poi lo si può essere di più o di meno. Però io ho voglia e questo fa sì che mi sento bene”, sottolinea.

Come si fa dopo due incidenti importanti a ritrovare motivazioni e non avere paura?

Non è vero che non ci sono preoccupazioni, ce li ho ed è normale. Le motivazioni si trovano attraverso la passione e l’amore verso questo sport e la competizione. C’è un fuoco dentro che tutti i piloti dovrebbero avere”.

Avrai Aligi Deganello nel box, che vorrà tenere a bada questo fuoco…

Lui ha sempre due estintori: uno pieno per spegnermi e uno vuoto per darmi una botta quando esagero (ride). Scherzi a parte, Aligi ha una visione completamente diversa dalla mia. Per me esisteva solo andare in pista e tirare al 120% per essere iper-veloce. Una gara però va costruita e nei test che ho fatto con lui la scena era: gomme di legno e macinare chilometri”.

Cosa ti diceva quando chiedevi una gomma per fare i tempi?

Fin quando non passi la mano sulla gomma e toccavi la tela, Aligi non la cambiava (ride). E’ stato molto diverso dall’anno scorso, di solito facevo 10 o 12 giri per mettere a posto la moto e quando mi sentivo sicuro usavo una gomma dietro l’altra. Questa volta, mi sono reso conto che invece ho fatto due giorni di test con quattro treni”.

Un netto risparmio…

I soldi risparmiati in gomme me li daranno come premi gara (ride).

Hai mai pensato alla MotoGP?

Le fughe verso la MotoGP non mi sembrano che abbiano pagato tanto. Prima di muoversi da una categoria, a meno che non ci sia un’ottima occasione, prima bisogna vincerla. A me piace stare dove sono.

Cosa pensi del cambio di format con le due gare in giorni diversi?

Secondo me è molto positivo, perché l’anno scorso avevano messo le gare troppo vicine. Così facendo il secondo round non si poteva mai correre al 100%, per quanto ti allenassi, un calo è fisiologioco era normale. Penso che ora vedremo una differenza sostanziale, sarà anche più divertente”.

L’anno scorso chi ha fatto maggiormente la differenza: Rea o la Kawasaki?

Ho sempre detto che Jonnhy è il pilota con più talento in SBK ed è salito sulla moto più performante: ne è uscita fuori una bomba ad orologeria pronta a vincere tutte le gare.

Quest’anno ci sarà anche l’Aprilia anche se non in forma ufficiale con De Angelis e Savadori, cosa ti aspetti?

Do il benvenuto a entrambi, sono contento che Lorenzo venga in SBK dopo un inverno travagliato. Alex è un pilota di grandissima esperienza e tutti si aspettano molto da lui”.

Che effetto ti fa pensare a Stoner sulla Panigale?

Stiamo parlando di un nome per cui bisogna togliersi il cappello, fare un passo indietro e vedere cosa accade. Se salirà sulla Panigale vedremo subito il livello della moto”.

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