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MotoGP, Caso Michelin: la risposta entro Phillip island

Supposizioni e domande ancora irrisolte dopo l'incidente di Loris Baz a Sepang

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La Michelin dopo l'esplosione sul rettilineo di Sepang della gomma posteriore morbida  sulla Ducati-Avintia di Loris Baz ha ritirato la mescola 'A' riservandosi di analizzarla nei laboratori di Clermont Ferrand.

Nicolas Goubert, numéro 1 della casa francese sui campi di gara ha assicurato che una risposta arriverà prime dei prossimi test di Phillip Island, dal 17 al 19 febbraio. Una pista quella australiana che peraltro causò problemi non da poco anche al precedente fornitore della MotoGP, la Bridgestone, due anni fa.

Fino a quel momento, escluso un problema meccanico sulla GP14.2, il dito è stato puntato sulla pressione di gonfiaggio. Una tecnica, quella di gonfiare meno lo pneumatico utilizzata anche in F.1 per ottenere una migliore aderenza, ma che può causare il desciapaggio della mescola con conseguente esplosione della carcassa.

Se questo è stato veramente il problema c'è da domandarsi come mai i tecnici della Michelin non abbiamo controllato la pressione di gonfiaggio, lasciando al team questo onore. Da quanto abbiamo visto a Sepang, infatti, c'erano abbastanza tecnici al lavoro, una cosa normale specie tenendo conto che si trattava di un test particolarmente importante proprio per gli pneumatici e che durante i primi due giorni alcuni team, fra i quali proprio la Ducati, si sono addirittura lamentati che a causa delle richieste della Michelin non riuscivano quasi a svolgere i normali lavori di messa a punto.

Da quanto abbiamo potuto vedere esaminando le foto dei resti della moto e della gomma la carcassa si è appunto delaminata, senza però mostrare segni particolari di surriscaldamento o blistering (formazione di bolle N.d.R.) che potrebbero essere causati appunto da una bassa pressione di gonfiaggio.

In particolare è interessante osservare il video dell'incidente che evidenzia come, nell'attimo dell'esplosione, dalla gomma posteriore fuoriescano scintille. Una cosa che all'inizio ci ha fatto pensare che fosse qualche componente meccanico a strisciare al suolo, mentre più probabilmente si tratta della carcassa metallica della gomma.

La Michelin di Loris Baz esplosa nel test di SepangQuando infatti le cinture metalliche si rompono la carcassa subisce un notevole aumento di diametro a causa della forza centrifuga sulla copertura in velocissima rotazione, e questo è confermato dal taglio. Evidentemente la carcassa è andata a strusciare contro l'ammortizzatore.

E' stato questo l'attimo in cui si è scatenato l'inferno e Baz ha perso il controllo. Probabilmente. Ma allora perché Loris, che poco dopo avrebbe dichiarato di aver sentito la moto 'strana' nelle curve precedenti ha continuato a gas spalancato?

Prima dell'incidente, cioè fino a quel momento, la Michelin si era concentrata sullo sviluppo della gomma anteriore visto che la totalità dei piloti aveva promosso la posteriore. E' ancora questo il caso? Si è trattato di un problema isolato causato da un errore (o trucchetto) umano o la copertura contrassegnata con la 'A' ha qualche problema.

La Michelin si è impegnata a dare una risposta prima dei test in Australia. La attendono in molti visto che Phillip island è una delle piste più veloci del mondiale.

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