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MotoGP, Marquez: il gap? da molto grande a grande

Sia Marc che Dani concordi sui problemi: "l'inizio anno con il maggior ritardo dai rivali"

Marquez: il gap? da molto grande a grande

In Honda hanno incominciato a indirizzare la bussola nella giusta direzione, anche se il cammino da fare è ancora lungo e tortuoso. Vedere Marquez a 1”3 da Lorenzo non è un’immagine usuale, è il riflesso di un lavoro sull’elettronica, principalmente, che richiede tempo e molti sforzi.

Le mie sensazioni in sella non sono malvagie, ma vorrei non essere così distante dalle Yamaha, soprattutto da quella di Jorge - dice - Oggi però abbiamo migliorato, sono riuscito a guidare meglio con la gomma dura al posteriore”.

Le gomme sono state una delle cose su cui ha lavorato di più nell’ultima giornata a Sepang.

In particolar modo sulle anteriori che Michelin ha portato da provare - spiega - Ce ne sono alcune migliori e altre peggiori, una aveva un profilo diverso e mi ha lasciato qualche dubbio”.

La RC213V deve riuscire a lavorare bene con le nuove scarpe e il nuovo cervello elettronico.

Quello che mi rende ottimista è che abbiamo ancora molto margine - assicura - Dobbiamo migliorare ancora, anche a livello di motore ma sono i tecnici a sapere se servirà modificarlo o meno. Quello che crea problemi è il ritardo che soffriamo a livello di software, quello rende tutto più complicato. Però mi sento speranzoso”.

Ci sono ancora 6 giorni di test per fare funzionare tutto.

Non so se basteranno, siamo arrivati in Malesia e al primo giorno il nostro gap dalle Yamaha era molto grande, ora è solo grande - scherza - Abbiamo iniziato male ma siamo riusciti ad avvicinarci”.

Dani PedrosaAnche Pedrosa ha fatto lo stesso dopo qualche difficoltà. Dani è rimasto fedele al suo telaio, mentre Marc, dopo averlo provato ieri, è tornato a quello 2014.

E’ stato un test difficile, ho fatto molto lavoro che non si vede dal mio tempo - è 6° a 1”581 da Lorenzo - Non siamo riusciti a mostrare tutto il nostro potenziale. Diciamo che questo pomeriggio ho messo insieme tutto quello che avevamo trovato di buono e posso essere felice delle mie sensazioni a livello personale”.

Per lo spagnolo non c’è un solo grande problema, ma tante aree su cui lavorare.

Alla fine è cambiato tutto sulla moto: le uniche cose rimaste uguali sono il telaio e il pilota - scherza - In questo momento perdiamo un po’ da tutte le parti, il problema non è solo il motore. Mi è capitato di seguire le Ducati e ho visto una grande differenza sia in rettilineo che in uscita di curva, dal primo tocco di gas. Le mie sensazioni e i tempi fatti dicono che servono dei cambiamenti, ma non so esattamente dove”.

La partenza del 2016 non è stato facile.

In passato ci sono state delle stagioni in cui abbiamo fatto fatica all’inizio, ma questa è forse quella con il gap più grande dagli avversari”, ammette.

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