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MotoGP, Marquez: non siamo dove vorremmo

Marc con un telaio simile a quello usato da Pedrosa, ma i problemi sono di elettronica

Marquez: non siamo dove vorremmo

Il problema maggiore in questo momento è l’elettronica”, le parole sono del boss HRC Shuhei Nakamoto e Marquez e Pedrosa concordano. Honda sta soffrendo, lo dimostrano i tempi (Marc è 4° ma solo grazie alla gomma morbida, Dani 12°) e le sensazioni dei piloti.

Il secondo giorno è andato meglio del primo, ma dobbiamo ancora migliorare. Non siamo riusciti a farlo molto, pure avendo cambiato molte cose. Ci serve un altro step - ammette il piccolo diavolo - Non ci ha aiutato la gomma dura al posteriore, con cui fatichiamo maggiormente, e il lavoro è stato complicato anche dalle alte temperature”.

Marquez ha anche provato un diverso telaio.

Più simile a quello che usano Pedrosa e gli altri piloti Honda - spiega - Devo dire che va un po’ meglio ma alla fine i tempi si equivalgono. Non siamo dove vorremmo, questa mattina ho fatto un giro veloce, ma non significa molto. Siamo ancora lontani dal mettere a posto l’elettronica, al contrario di Honda e Ducati. Ho girato con il nuovo motore ma solo perché dovevamo sceglierne uno per lavorare. I problemi più grande è in uscita di curva e anche i cambi marcia mi sembrano più bruschi che in passato. Comunque, siamo solo al secondo giorno di test”.

E poi c’è stato il caso Michelin dopo l’incidente di Baz.

Non è stato qualcosa di bello da vedere - afferma - Però non sono preoccupato, perché Michelin ci ha assicurato che il problema è stato causato da una pressione non corretta. Effettivamente mi sembra che le gomme funzionino bene e non è mai successo nulla”.

Dani PedrosaLe impressioni di Marquez coincidono con quelle di Pedrosa. Anche Dani non è particolarmente soddisfatto e, in più, una scivolata gli ha fatto perdere un po’ di tempo.

Montavo le opzioni più dure sia all’anteriore che al posteriore e penso sia stata colpa delle gomme fredde - la sua spiegazione - Oggi è stata una giornata strana, la copertura più dura non offriva grip. Abbiamo cercato di lavorare sul setting ma senza trovare nulla di migliorativo”.

Neanche sul fronte elettronica sembrano esserci state novità di rilievo.

“Abbiamo provato a fare una messa a punto ma la strada non è ancora chiara. Non ho neanche idea di come questo software possa comportarsi in gara perché non ho fatto molti giri consecutivi”, conclude.

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