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MotoGP, Marquez e Pedrosa preoccupati dal motore Honda

Erogazione e gomme Tallone d'Achille per i due spagnoli

Marquez e Pedrosa preoccupati dal motore Honda

Nei test in Malesia di inizio stagione ha sempre fatto la differenza. Questa volta il copione è cambiato. Un Marquez costretto ad inseguire al termine del lunedì di Sepang. Se gli indizi di Valencia potevano far dormire sonni tranquilli al 93, questa volta l’alfiere Honda deve fare i conti con lo strapotere Yamaha. Già perché la doppietta firmata Lorenzo-Rossi è un messaggio ben chiaro da non sottovalutare, ancora di più se il gap va oltre il secondo e mezzo (+1”594). Proprio per questo lo spagnolo storce il naso.

Come giudichi questo avvio condito da un ottavo tempo?

Credo sia stato un inizio positivo. Abbiamo lavorato con calma sia sulle gomme che l’elettronica. Per quanto riguarda gli pneumatici siamo riusciti a ottenere buone risposte dall’anteriore, serve qualcosa in più in fase accelerazione, dato che perdiamo troppo, proprio come nella passata stagione. Ci stiamo concentrando sul nuovo motore che Honda ha portato qua in Malesia, cercando di fare un passo avanti”.

Con le nuove gomme ti sei trovato in difficoltà?

Devo dire che le nuove Michelin non permettono di derapare in entrata in curva. Questo è un aspetto che non aiuta molto rispetto al 2015, dato che siamo in difficoltà. C’è quindi ancora tanto lavoro da affrontare”.

Mentre sul controllo di trazione, in passato tuo punto debole?

"L’uscita di curva è il punto dove perdiamo di più in assoluto, anche lo scorso anno era così. Dobbiamo trovare il giusto compromesso tra motore ed elettronica, in modo da avere una moto potente e aggressiva".

Siete qua con due Honda. Con quale ti sei trovato meglio?

Direi che non c’è stata particolare differenza. Se devo fare un confronto forse la versione sviluppata in inverno ha dato qualche risposta in più, però è solo un semplice dettaglio”.

Fisicamente come ti senti?

Abbastanza bene dai”.

Martedì ci sarà anche Stoner in pista.

Davvero? E’ un pilota nuovo per me, certamente forte. Con lui non ho mai girato, inoltre qua il tracciato è così lungo che si fa difficoltà ad incontrare gli avversari mentre si gira”.

Con Marquez costretto a rincorrere, a tenere alti i colori Honda ci ha pensato Daniel Pedrosa. Terzo crono per lo spagnolo, con un distacco da Lorenzo che supera il secondo (+1”096) ma a soli 63 millesimi dall'altra Yamaha, quella di Valentino Rossi. Nonostante la prestazione, il 26 non riesce ad essere pienamente entusiasta.

Qual è la tua analisi al termine di questo lunedì?

La giornata odierna si è rivelata non del tutto facile. È evidente che abbiamo dei problemi. La parte positiva è che siamo consapevoli delle nostre difficoltà, proprio per questo stiamo dando il massimo per trovare un rimedio ed essere pronti”.

Cosa ti preoccupa?

Credo che il pacchetto fornito da Honda non sia perfetto. Inoltre, le novità del nuovo regolamento ci mettono ulteriormente a dura prova. Speriamo di raggiungere qualche step in più nella giornata di martedì sia dal punto di vista dell’elettronica così come con gli pneumatici e il motore”.

Eppure le Michelin dovrebbero esaltare il tuo stile.

Il feeling iniziale con le gomme è buono. Bisogna capire cosa cambia rispetto a Bridgestone. Al momento rappresentano un problema marginale, quello che preoccupa di più è l’elettronica”.

 

 

 

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