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MotoGP, Lorenzo-Rossi, riprende la sfida infinita

Tutto come il 2015: Yamaha veloce con la ibrida, Honda in difficoltà, Ducati fiduciosa

Lorenzo-Rossi, riprende la sfida infinita

Valentino Rossi era preoccupato che la Honda fosse in vantaggio nello sviluppo rispetto alla Yamaha a causa del lungo duello fra lui e Jorge che gli aveva impedito di pensare al futuro. Alla luce dei fatti, perlomeno riguardo a questa prima giornata di prove, si è trattato di un errore di valutazione.

Davanti a tutti in questo esordio stagionale ci sono ancora due Yamaha e poco importa, come ha riconosciuto il Fenomeno, che il più veloce (e di un bel po') sia stato Lorenzo. Peraltro sotto antibiotici da un paio di giorni. Conta di più il fatto che la M1 sia stata incredibilmente rapida nelle mani del campione del mondo.

Entrando maggiormente nel dettaglio sia l'italiano che lo spagnolo hanno girato più forte con la M1 in configurazione 'ibrida', cioè quella più vicina come assetto al modello 2015, dunque senza serbatoio nella sella.

Una cosa che si spiega con i progressi fatti dalla Michelin che pare si sia avvicinata, per quanto riguarda l'anteriore, alla stabilità della Bridgestone, conservando invece il maggior grip al posteriore.

Come si spiega dunque il secondo abbondante che divide Rossi da Lorenzo?

Semplicemente con il fatto che Porfuera riesce a sfruttare meglio le Michelin in frenata, che risultano comunque meno stabili, ed è poi più abile nell' approfittare della grande aderenza delle gomme francesi in accelerazione.

La Yamaha dunque ha ricominciato dove aveva finito: davanti a tutti. Ma anche la Honda ha ripreso esattamente dal punto dove era: cioè dai problemi di gestione elettronica del motore.

Sia Pedrosa che Marquez, infatti, si sono lamentati dell'eccessiva aggressività del loro quattro cilindri, puntualizzando che provare a domarlo con una elettronica che è comunque meno sofisticata di quella 2015 non è il punto: si taglia troppa potenza e non si va avanti.

Fra i due in ogni caso - e qui possiamo dire come previsto - il migliore è stato Pedrosa che ha approfittato della sua guida più pulita. Marquez infatti ha sottolineato come ai problemi generali si aggiunge il fatto che le Michelin permettono un minore controllo della moto in derapata, vanificando quello che è, o meglio era, uno dei sui punti di forza.

Proseguendo in tema di sorprese può essere inserito in questa categoria il quarto tempo di Danilo Petrucci, miglior pilota Ducati in pista. Una prestazione particolarmente interessante.

Con la GP15 Petrux ha girato marginalmente più veloce di Iannone, con la stessa moto, ma bisogna considerare che il Maniaco si è diviso anche alla guida della GP16. Nei prossimi giorni poi potrebbero arrivare dei pneumatici Michelin 'evoluzione' che oggi la Ducati non ha usato dai quali usciranno le gomme che saranno poi utilizzate nel corso della stagione.

Forse è vero però che non bisogna dare troppo peso ai tempi di questa prima giornata. Marquez 7° alle spalle di Hector Barbera alla guida della GP14.2 è sicuramente un fatto contingente. Preoccupa invece di più il 13° di Andrea Dovizioso , a sette decimi dal compagno di squadra e dietro anche a Redding, 8°.

Domani per tutti sarà un altro giorno, impreziosito però dall'atteso confronto con Casey Stoner che potrebbe risultare per tutti, ma soprattutto per i ducatisti una brutta pietra di paragone.

Sempre che ovviamente l'australiano non si dimostri plafonato sui tempi di sabato scorso, 2.02.01, per la cronaca. Una prestazione che oggi lo avrebbe issato davanti di un capello a Hector Barbera.

La prima giornata di test dell'anno è anche quella delle curiosità: il primo ad entrare in pista è stato Tito Rabat, il primo a cadere Bradley Smith ed il primo a farsi male, ahilui, Eugene Laverty che ha riportato la sospetta frattura del 4° e 5° metacarpo della mano destra

Il pilota britannico, caduto alla curva 4 a causa del comando del gas rimasto bloccato, potrebbe però provare anche domani.

E le Aprilia?

Bradl e Bautista costretti a provare con le vecchie RS-GP 2015, in pratica le RSV-4 Superbike elaborate, hanno occupato le ultime due posizioni a 3"2 da Lorenzo ma a Sepang gira un file audio con un motore che ruggisce al banco prova. Se non è un 'fake', come si dice oggi, possiamo sperare in una stagione migliore della precedente.

 

 

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