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MotoGP, Petrucci: "Il 4° tempo? Merito di Jerez"

Al termine della prima giornata di test a Sepang, il pilota umbro è il più veloce tra le Ducati

Petrucci: "Il 4° tempo? Merito di Jerez"

Nella giornata inaugurale dei test di Sepang c’è una Ducati che ha subito catturato i riflettori. Non stiamo parlando della GP16 di Iannone o Dovizioso, bensì la Pramac di Danilo Petrucci. Un quarto tempo che va al di sopra di ogni aspettativa quello realizzato a fine giornata del pilota umbro, addirittura protagonista a fine mattinata del miglior riferimento. In seguito ci si è messo di mezzo Lorenzo e Pedrosa, mentre sul finale di giornata il guizzo di Rossi l’ha costretto alla quarta piazza. Eppure, nonostante la stanchezza presente in volto per via del gran caldo, il pilota strappa un sorriso.

Meglio non si poteva iniziare.

E’ un risultato sicuramente positivo, però ricordiamo che è anche il primo giorno, dove il cronometro conta fino a un certo punto. Nella mattinata siamo stati molto veloci, nel pomeriggio invece non siamo riusciti a migliorare, questo è un aspetto da tenere in considerazione, dato che la gara si correrà ad ottobre alle tre".

Secondo te da dove nasce questo risultato?

I test di Jerez sono stati fondamentali, perché ci hanno dato l’opportunità di lavorare sulla moto e sviluppare, arrivando quindi pronti a questo appuntamento”.

Sei vicino ai primi tre, ma soprattutto davanti a Iannone e Dovizioso. Quanto è importante per te?

Al momento conta poco. Loro hanno una moto totalmente nuova e quindi non è facile avere riscontri nell’immediato. L’importante sarà essere davanti in gara, ma soprattutto nella classifica dopo il Gran Premio di Valencia (sorride)”.

Tra le novità di questa stagione ci sono anche le nuove gomme.

Le Michelin sono una novità non da poco. Nella mattinata non ci siamo trovati male, nel pomeriggio abbiamo invece montato un nuovo pneumatico e non siamo riusciti a migliorarci, riscontrando problemi di grip. Va comunque bene così, era importante iniziare col piede giusto, soprattutto in vista dei prossimi giorni”.

Scott ReddingSe da una parte Petrucci si è rivelato la sorpresa, il compagno Scott Redding non è stato da meno. Il pilota britannico, per la prima volta in sella alla Ducati Pramac in Malesia, ha terminato il lunedì all’ottavo posto, a soli 60 millesimi di ritardo da Marc Marquez.

Per te è un anno di novità, però pare ci sia già feeling con la moto.

“E’ un’avventura completamente nuova, in cui l’obiettivo è crescere nel più breve tempo possibile. Proprio per questo preferisco evitare di guardare il cronometro e concentrarmi sullo sviluppo della moto”.

Sei comunque vicino a Marquez.

“Certo, però al momento non ci penso. È il primo test del nuovo anno, dove ci sono tantissime variabili. Magari le carte in tavola si mescoleranno ulteriormente. Tra l’altro, se proprio devo essere sincero, Sepang non è nemmeno uno dei tracciati che più amo”.

Che sensazioni hai avuto dalle nuove gomme?

Credo sia una novità per tutti noi. Le Michelin e l’elettronica sono i due aspetti su cui bisogna soffermarsi. È fondamentale terminare questi test di Sepang trovando delle soluzioni che possano migliorare il mezzo.


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